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Rosalía è una stella, non una meteora

La cantante catalana brilla con Lux, l’ultimo disco: una miscela di pop, flamenco e classica, sorretta da un immaginario visivo di grande impatto

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Rosalía
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Di: Voi che sapete/RigA 

Quando un nome comincia a rimbalzare nelle conversazioni che si intercettano in giro, allora siamo in presenza di un “caso”. Rosalía fa discutere per il valore della sua proposta, e ci si interroga sulla sua tenuta alla prova del tempo.

Lux è il quarto album della cantante catalana: un disco dai chiari riferimenti religiosi che incrocia pop e flamenco, musica classica e sacra. I concerti dell’artista, attualmente in tour, sono strutturati attorno a un preciso concetto e improntati a una ricerca visiva d’impatto. Tutto è assemblato in modo coerente.

Per Ellis Cavallini «è nata un’icona». Lo afferma a Voi che sapete. La speaker di Rete Tre ha assistito al concerto milanese di Rosalía, interrotto per un malore accusato dall’artista. Nonostante lo spiacevole fuori programma, ha potuto apprezzare le doti canore di Rosalía («qualcosa che non sentivo da tantissimo tempo») e la presenza scenica del corpo di ballo. Ma non solo: ha trovato originale l’idea di portare sul palco un’opera in quattro atti. Cultura “alta” e “bassa” si legano in modo molto fruibile.

Uscendo dalla dimensione meramente musicale, Cavallini sottolinea come Rosalía sia riuscita a costruirsi un immaginario e un seguito devoto attraverso video e un abile uso dei social. Qualcosa di imprescindibile al giorno d’oggi, ma riuscito solo a poche star a livello mondiale. Per l’esperto di popular music Jacopo Tomatis, il vero merito di Rosalía è l’aver costruito tutto ciò al di fuori della sfera angloamericana.

Tomatis evidenzia la capacità dell’artista di intercettare un pubblico vasto proprio grazie alla miscela della sua musica, diventando fenomeno globale. Ciò la rende diversa da colleghe come Taylor Swift o Lady Gaga, figure gigantesche ma meno trasversali. Per questo «è un personaggio che resterà», conclude il musicologo.

Elemento forte dello stile di Rosalía è il flamenco, che però la cantante ha conosciuto solo all’età di 15 anni. Lo spiega il giornalista musicale Giuseppe Aiello, che ripercorrendo la biografia dell’artista indica nell’incontro con le canzoni di Camarón il punto di svolta. È in quel momento, racconta Aiello, che Rosalía si appassiona al flamenco, inizia a studiarlo con una dedizione «che definirei quasi d’arti marziali». In sintesi: si può possedere tutto il talento del mondo, ma senza lavorare sodo sarà difficile andare lontano.

In una scaletta come quella di Lux si annidano insidie. Ad esempio, il risultare kitsch con le commistioni tra pop e classica. Scampato pericolo per Jacopo Tomatis, che amplia la portata dei riferimenti classici nel disco ricollegandoli a una tradizione nordeuropea. Si colgono influenze islandesi dal repertorio di Sigúr Rós, Jóhann Jóhannsson e Björk, quest’ultima presente nell’album nel brano Berghain. Un prodotto costruito con consapevolezza, che Rosalía fa brillare con il suo carisma, «per non farlo suonare pretenzioso per quanto sia un album pretenzioso», conclude la sua analisi Tomatis.

È contento di essere stato smentito Giuseppe Aiello, che credeva esaurita la parabola di Rosalía dopo un EP realizzato con un fidanzato rapper e la pubblicità per la Coca-Cola. Pensava fosse “arrivata” e invece Lux l’ha sorpreso. L’artista ha fugato i dubbi con la sua curiosità, la sua voglia di giocare, creativamente parlando.

Per Aiello, Rosalía supera le accuse di appropriamento culturale con le sue scelte non scontate, come partiture complesse e le 14 lingue diverse impiegate per i testi dell’ultimo disco, tra cui l’italiano nella discussa Mio Cristo Piange Diamanti. Il suo auspicio è che queste qualità non si spengano perché «musiciste così ne capitano una volta ogni 10 o 20 anni».

L’orizzonte ora è quello del quinto album. Prova in cui Rosalía, dopo il boom di Lux, dovrà dimostrare ancora una volta di sapersi reinventare. Fan ed estimatori ci credono. No, non è una meteora. Piuttosto, è una stella destinata a brillare a lungo.

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Il caso Rosalía

Voi che sapete... 26.03.2026, 16:00

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  • Lucia Bentoglio e Lalitha Del Parente

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