Il Festival di Sanremo 2026 si apre con un’ovazione per il suo primo super ospite, Tiziano Ferro, che trasforma l’Ariston in una celebrazione dei suoi venticinque anni di percorso artistico. L’esibizione si apre con Ti scatterò una foto e prosegue con alcuni dei brani più significativi della sua storia, da La differenza tra me e te a Lo stadio, fino all’amatissima Xdono.
Sul palco, Ferro si rivolge a Carlo Conti con parole di riconoscenza, ricordando come proprio lui lo sostenne agli inizi, offrendogli la prima opportunità televisiva in una puntata di Domenica In. «In questi venticinque anni è cambiato tutto», racconta, sottolineando l’importanza del pubblico e di chi ha creduto nel suo talento.
Tra i due nasce anche un siparietto divertito: Conti gli ricorda l’imminente ritorno negli stadi e Ferro rilancia chiedendo: «Se vengo in gara, tu torni a presentare?». Conti sorride e rimanda la questione al futuro, invitandolo a concentrarsi, per ora, sui concerti.
“Il mondo è nostro”, incontro con Tiziano Ferro
RSI Cultura 11.11.2022, 10:41
Il momento più toccante arriva con il nuovo brano Sono un grande, nel quale l’artista riflette sul valore dell’autostima e sul percorso che lo ha portato ad accettare e celebrare la propria unicità. Ferro parla della generazione in cui è cresciuto e della difficoltà di riconoscersi meriti, anche di fronte alle critiche. L’Ariston risponde con un applauso corale, sottolineato dall’incoraggiamento di Laura Pausini, che lo spinge a godersi l’abbraccio del teatro. Commosso, Ferro chiude con una battuta: «L’anno prossimo io e te insieme: se Carlo lascia il posto… vengo io».
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