Storia

A Porto, un singolare stemma della Svizzera campeggia nel Palazzo della Borsa

L’omaggio ottocentesco al commercio esistente tra la Confederazione elvetica e il Regno di Portogallo

  • 5 gennaio, 08:00
  • 5 gennaio, 09:45
Palazzo della Borsa di Porto, Portogallo.

Palazzo della Borsa di Porto, Portogallo.

Di: Francesco Cerea  

Le relazioni commerciali, oltre che dal punto di vista economico, risultano fondamentali anche a livello storico e artistico, come dimostra in maniera lampante un edificio speciale che spicca nel cuore della pittoresca città lusitana di Porto.

Il Palazzo della Borsa (Palácio da Bolsa) è un imponente edificio neoclassico del XIX secolo, situato in un’area riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e tra le sue sale più iconiche si annoverano la celebre Sala Araba e l’antica sala del tribunale.

Dettaglio dello stemma svizzero vicino alla data del 2 agosto 1834.

Dettaglio dello stemma svizzero vicino alla data del 2 agosto 1834.

  • Francesco Cerea

Già dal 2 agosto 1834 venne istituita una corte incaricata di giudicare le controversie commerciali a Porto, come ricorda la data incisa accanto allo stemma della Svizzera nel Cortile delle Nazioni (Pátio das Nações). Questo spazio funge da snodo per l’accesso ai vari ambienti del palazzo ed è caratterizzato da un grande lucernario; nella sua parte inferiore è decorato dagli stemmi del Portogallo e dei Paesi con cui il regno dei Bragança intratteneva relazioni commerciali nel XIX secolo. Si spiega così la presenza, nel Palazzo della Borsa, del blasone elvetico, accanto a quello di famiglie reali e di alcuni Stati oggi scomparsi.

Dal punto di vista araldico, lo scudo della Confederazione risulta particolarmente interessante per la modalità con cui viene rappresentato: oltre alla consueta croce bianca su fondo rosso, sopra di essa compaiono due mani che si stringono davanti a un sole, probabile allusione al Patto confederale, mentre nella parte inferiore sono raffigurate due palme decussate, simbolo di vittoria e trionfo. Una curiosità degna di nota è la presenza, all’interno della croce bianca, di ventidue stelle, che simboleggiavano il numero dei Cantoni in quell’epoca, quando lo Stato federale era stato costituito da relativamente poco tempo.

Dettaglio dello Stemma Svizzero nel Palazzo della Borsa di Porto.

Dettaglio dello Stemma Svizzero nel Palazzo della Borsa di Porto.

  • Francesco Cerea

Fra tutte le camere di commercio portoghesi, l’unica a presentarsi con una sede tanto sontuosa è proprio quella di Porto, che trasuda il prestigio del suo passato attraverso l’intero apparato decorativo dell’edificio. Un passato che si fa immagine e simbolo, racchiudendo un insieme artistico e allegorico unico, risalente ai secoli XIX e XX, evocativo della storia di un’istituzione illustre che ha in questo palazzo la propria sede dal 1842: l’Associação Comercial do Porto.

Lo scopo dell’apparato decorativo e simbolico era la rappresentazione delle principali attività economiche, quelle che conducono l’uomo a nobilitare sé stesso e la società in cui vive; un omaggio all’industriosità della borghesia del Portogallo settentrionale, valori certamente apprezzati e condivisi anche dalla Svizzera dell’epoca. Non a caso, nel 1896 la Confederazione aprì un secondo consolato proprio a Porto, dopo quello di Lisbona istituito nel 1817, due anni dopo il riconoscimento della neutralità elvetica da parte del Portogallo. Per vedere elevate ad ambasciate le rispettive rappresentanze diplomatiche dei due Paesi si dovrà tuttavia attendere, in entrambi i casi, il 1959: una lentezza istituzionale in netto contrasto con il pragmatismo del mondo economico.

Palazzo della Borsa, dettagli interno

Palazzo della Borsa, dettagli interno

  • Francesco Cerea

Il Palazzo della Borsa si configura così come il miglior rappresentante della Porto laboriosa, ricca di simboli. Il linguaggio artistico dell’edificio è costellato di dipinti allegorici, date e stemmi; in tutto il complesso, e in particolare nelle aree pubbliche più visibili, ricorre sistematicamente la raffigurazione dello stemma dell’Associação Comercial do Porto o del relativo monogramma ACP, insieme al serpente alato (comunemente definito “drago”) e a una vasta serie di simboli legati al commercio - come il caduceo, la figura divina di Mercurio e le merci imballate - o alla navigazione, in un chiaro richiamo alla Marina Mercantile (ancore, navi, pontili di attracco).

Questo gruppo di borghesi e commercianti volle dunque edificare un palazzo che fosse quasi un tempio dedicato alla celebrazione dell’arte del commercio, espressione visiva della prosperità di una nazione.

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