Storia

Dalla ginecologia alla lotta contro la violenza domestica

Il percorso che portò alla nascita del Consultorio e della Casa delle donne di Lugano

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Quello che sappiamo di noi, autopubblicazione di ginecologia, 1977-1978. Raccoglie informazioni ginecologiche sul corpo femminile apprese dal gruppo consultorio del Movimento femminista ticinese.

Quello che sappiamo di noi, autopubblicazione di ginecologia, 1977-1978. Raccoglie informazioni ginecologiche sul corpo femminile apprese dal gruppo consultorio del Movimento femminista ticinese.

  • Archivio dell’Associazione Consultorio e Casa delle donne
Di: Zita Albergati 

Attorno a noi siamo abituati a vedere in funzione servizi, istituti ed altre attività. Magari ne usufruiamo, magari no, ma raramente ne conosciamo l’origine, il perché e il modo in cui sono nati. Due di questi sono il consultorio e la struttura protetta per donne in situazioni di violenza domestica dell’Associazione Consultorio e Casa delle donne di Lugano. L’origine di questi due servizi risale a pochi anni dopo l’acquisizione del diritto di voto delle donne ed è strettamente legata al movimento femminista e alla questione della salute sessuale.

Nella seconda metà degli anni Settanta il Movimento femminista ticinese sentì l’esigenza di aprirsi verso l’esterno e raggiungere un numero maggiore di donne estranee ai movimenti politici e sociali. Prese così vita l’idea di creare un luogo nel quale le donne potessero riunirsi per discutere e confrontarsi sui propri problemi, trovare soluzioni e stare insieme. Al contempo il centro doveva ospitare anche un consultorio ginecologico gestito da donne per donne. L’8 marzo 1977 il Centro Donne fu inaugurato.

Ma perché vi era l’esigenza di creare uno spazio di salute sessuale e medica gestito da donne per donne?

L’esempio dell’aborto può essere esplicativo. Pur essendo l’aborto un tema che concerne il corpo della donna, non era evidente fossero le donne stesse ad avere autorevolezza in materia. A una serata pubblica di sensibilizzazione sul tema dell’aborto nel 1976, una partecipante annota queste parole:

Tirando le somme: in vista di future serate, dovremmo mobilitarci in massa per poterci esprimere e non lasciare il monopolio del problema dell’aborto a medici, psichiatri e giuristi.
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02:22

20 anni di legge sull'aborto

Telegiornale 02.06.2022, 22:00

Per molte donne diventò allora essenziale acquisire direttamente conoscenze sul proprio corpo e sulla salute sessuale. Un gruppo interno al movimento decise così di apprendere le basi della ginecologia da un medico di Lugano che si mise a disposizione. Le partecipanti impararono ad eseguire un pap test, a riconoscere i segni di un’infezione e a redigere un’anamnesi medica.

Ma come rendere diverso l’approccio con cui venivano eseguite le visite? Era necessario cambiare anche la prospettiva.

Nel prescrivere un contraccettivo o fare una consulenza, la questione veniva affrontata in relazione alla sessualità, alla maternità e al rapporto con l’altro. Questa conoscenza fu trasmessa alle altre donne del movimento e successivamente furono organizzati dei corsi di ginecologia aperti a tutte, che ebbero molto successo.

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10:59

La parità dei coniugi

RSI Archivi 09.06.1987, 12:00

Alla fine del 1979 il Movimento femminista ticinese, quale struttura organizzativa di riferimento, iniziò a vacillare e i vari gruppi interni proseguirono il loro percorso autonomamente. Per il gruppo che si occupava del consultorio sono anni di transizione: cambiano i luoghi e cambiano le esigenze.

Con la Legge federale sui consultori di gravidanza del 1981 e l’assunzione di un ruolo più attivo da parte del Cantone, si decise di interrompere le visite ginecologiche e di rafforzare lo spazio informativo, integrando anche consulenze legate alla coppia, ai conflitti, alla separazione e al divorzio.

Come in precedenza il gruppo si formò auto-organizzandosi. Questa volta furono alcuni avvocati che si misero a disposizione per insegnare alle donne le leggi, gli iter procedurali, le difficoltà e i vantaggi di determinate scelte. L’aumento di utenti che si recavano in consultorio per discutere di separazione e divorzio mostrò che la scelta rispondeva a un bisogno concreto e il servizio continuò a svilupparsi in quella direzione.

Nel 1985 nacque l’Associazione con l’obiettivo di consolidare l’esperienza maturata e di ottenere sovvenzioni.

Volantino di inaugurazione del Centro delle Donne, 1977.

Volantino di inaugurazione del Centro delle Donne, 1977.

  • Archivio dell’Associazione Consultorio e Casa delle donne

Attraverso le testimonianze delle utenti emerse al contempo anche una realtà di violenza verbale, psicologica, fisica e sessuale nelle coppie. Non esisteva una struttura in grado di accogliere donne in queste situazioni e la violenza domestica era ancora considerata una questione privata.

Come racconta una delle fondatrici del Consultorio e della Casa delle donne:

L’idea che toccasse al marito mantenere in riga la moglie era ben radicata.

Per rispondere a questa mancanza, nel 1989 fu aperta la Casa delle donne.

Dalle sue origini nel movimento femminista alla progressiva trasformazione in un servizio strutturato destinato a durare nel tempo, la storia del Consultorio e della Casa delle donne mostra come questi servizi siano nati dalla capacità delle donne protagoniste di individuare bisogni allora poco riconosciuti e di dare risposte concrete a problemi che le istituzioni non affrontavano ancora.

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  • TiPress
  • Antonio Bolzani

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