Storia

Lo svizzero che combatté per la Danimarca

La straordinaria parabola di Johann Ludwig Von Erlach, dalla Berna del Seicento alle grandi battaglie navali del Baltico e perlustrazioni dell’Atlantico

  • 2 ore fa
Franz Ludwig von Erlach, scoltetto di Berna e nonno materno del tenente di vascello al servizio danese, Johann Ludwig von Erlach.

Franz Ludwig von Erlach, scoltetto di Berna e nonno materno del tenente di vascello al servizio danese, Johann Ludwig von Erlach.

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Di: Francesco Cerea 

Nel Seicento, anche i Paesi scandinavi si trovarono coinvolti in una serie di conflitti bellici, in cui si inserisce la figura eccezionale di uno svizzero, Johann Ludwig von Erlach, figlio del balivo di Riggisberg e nipote dello scoltetto Franz Ludwig von Erlach

Il bernese, partito da adolescente dalla Confederazione alla volta della Danimarca insieme a un parente, non rivide più la sua terra natia per circa vent’anni. Giovane patrizio elvetico, von Erlach divenne paggio di Sofia Amalia - nata Principessa di Brunswick-Lüneburg, moglie di Re Federico III di Danimarca (1624-1685) - in quanto favorito dal punto di vista confessionale da una monarchia protestante, quale era anche l’aristocratica città di Berna. 

La battaglia di Møen, 1° gennaio 1677, di Berent van der Eichen, dettaglio dell’arazzo tessuto conservato al Castello di Rosenborg, Copenaghen.

La battaglia di Møen, 1° gennaio 1677, di Berent van der Eichen, dettaglio dell’arazzo tessuto conservato al Castello di Rosenborg, Copenaghen.

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Johann Ludwig mostrò un vivo interesse per la navigazione fin da giovane. Appena un anno dopo il suo arrivo a corte, divenne infatti apprendista nella marina reale danese. Cristiano V della Casa di Oldenburg, divenuto re di Danimarca e Norvegia, era un ardente ammiratore delle idee dell’assolutismo. La Svezia, che si era già liberata della tutela danese, era da allora una feroce concorrente della Danimarca.

Non era passato molto tempo da quando Copenaghen aveva perso i territori all’estremità meridionale della penisola scandinava. Nel 1673 in effetti, quando Stoccolma - appoggiata dal Re Sole - marciò contro l’Olanda, alleata della Danimarca, Cristiano V dichiarò guerra, sperando di riconquistare la contea della Scania, storicamente parte orientale del regno di Danimarca e ceduta nel 1658 alla Svezia.

Allo scoppio dell’ennesima guerra, il giovane svizzero fu impiegato nella flotta dell’ammiraglio Jens Rodstehn e, dall’anno successivo, si trovava già sulla nave ammiraglia del famoso Cornelius Martinus Tromp (1629-1691). Erlach fu sulla stessa imbarcazione anche nel 1677, questa volta sotto il comando dell’ammiraglio Niels Juel (1629-1697).

Ritratto di Admiral Niels Juel, attribuito a Jacob II Koninck (Frederiksborg Museum).

Ritratto di Admiral Niels Juel, attribuito a Jacob II Koninck (Frederiksborg Museum).

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Il 1° giugno 1677 partecipò anche alla battaglia navale di Møen, in cui furono catturate sei navi da guerra nemiche e l’ammiraglio svedese. Un mese dopo, Erlach affrontò uno scontro navale decisivo in una baia, a sud di Copenaghen, da cui la marina danese uscì nuovamente vittoriosa. Nonostante i successi in mare, Cristiano V non riuscì a raggiungere il suo obiettivo bellico, infatti con la Pace di Lund, la Svezia mantenne tutti i possedimenti conquistati fino a quel momento.

Successivamente, Johann Ludwig von Erlach attraversò l’Atlantico due volte tra il 1684 e il 1686, in spedizioni la cui destinazione erano le Indie Occidentali Danesi, dove Copenaghen aveva acquisito delle colonie. Si trattava di St. Thomas e St. John, che vennero vendute nel XX secolo agli Stati Uniti d’America, assumendo il nome di Isole Vergini Americane; a testimonianza del dominio atlantico danese ancora oggi rimane il nome della capitale: Charlotte Amalie. La città fu ribattezzata così in onore di Carlotta Amalia di Assia-Kassel, consorte di Cristiano V, sotto il cui regno Johann Ludwig von Erlach servì fedelmente. Divenuto tenente di vascello nel 1687, il bernese si ritirò infine dal servizio danese per rientrare in Svizzera nel 1691.

Ritratto di Carlotta Amalia d’Assia-Kassel (1650–1714), moglie di Cristiano V di Danimarca (1646–1699).

Ritratto di Carlotta Amalia d’Assia-Kassel (1650–1714), moglie di Cristiano V di Danimarca (1646–1699).

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Beat Emmanuel May, nel suo testo Histoire militaire de la Suisse et celle des suisses dans les différens services de l’Europe (chez J. P. Heubach et Comp., 1788), riferendosi a Johann Ludwig von Erlach scrisse: “Questo grande uomo, coperto di allori in un’età in cui la maggior parte degli uomini è appena uscita dall’infanzia, e dotato nella sua giovinezza di una dignità che fu più di una volta riservata ai principi della Casa di Holstein, deve essere giustamente citato tra le figure militari più illustri che la Svizzera abbia prodotto”.

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Telegiornale 22.01.2026, 20:00

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