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Detox: trovata commerciale o necessità fisiologica?

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Le settimane passano, l’estate si avvicina. La voglia di spensieratezza e di star bene nel proprio corpo può spingere molti a cercare soluzioni sbrigative. Dai digiuni protratti, ai beveroni miracolosi, ne sentiamo di tutti i colori, complici anche i social media.

La parola detox fa sorridere gli addetti ai lavori perché è un termine generico, spesso legato a fini commerciali, che vuol dire tutto e niente. Detox da cosa? Dai chili accumulati in mesi di abitudini scorrette? Da qualche aperitivo in più?

Il nostro corpo è una macchina meravigliosa e naturalmente dotata di organi il cui ruolo fisiologico è proprio quello di filtrare quotidianamente le sostanze realmente tossiche e dannose per il nostro organismo. Sostanze che sì, possono essere introdotte attraverso l’ambiente (inquinamento e cibo), ma anche auto-prodotte dalle scorie generate dal nostro metabolismo.

Il fegato, nostro organo depuratore par excellence, per poter svolgere le sue capacità di disintossicazione, necessita di nutrienti come vitamine, anti-ossidanti, aminoacidi e proteine. Per questo motivo, un’eccessiva restrizione di cibo nel tentativo di depurarci non ha realmente senso.

No quindi ai digiuni prolungati o all’esclusione totale di proteine, verdura e frutta.

Se ci sentiamo appesantiti e bisognosi di una bella "ripulita", la soluzione più efficace e sostenibile è quella di riprendere le buone abitudini alimentari, eliminando gli eccessi.

Aiutiamo quindi reni, fegato ed intestino evitando di sovraccaricarli più del necessario con cibi grassi, fritti, dolci, farine,prodotti da forno, pasti pronti, alcol e caffè. Beviamo a sufficienza, rallentiamo, respiriamo profondamente, muoviamoci ogni giorno e passiamo del tempo nella natura senza per forza aggiungere ulteriori prodotti che talvolta possono essere persino dannosi.

Sarà poco sexy ma lo ripetiamo: i miracoli, solo a Lourdes!

Il consiglio è quello di affidarsi a un bravo professionista che vi aiuti, con dolcezza, a rivedere la vostra alimentazione quotidiana, diffidando invece da chi sfrutta i vostri sensi di colpa per vendere prodotti miracolosi o piani alimentari draconiani.

Tutte le volte che ne sentiamo il bisogno, torniamo ad uno stile di vita più semplice e rispettoso della nostra fisiologia, riservando i bagordi ai giorni di festa.

Chiara Jasson
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