Salute

Microbiota: la guida alla spesa locale e di stagione

Verdure, legumi, radici e tuberi, polenta: come nutrire i batteri intestinali con prodotti di casa nostra per rafforzare le difese immunitarie

  • Oggi, 11:30
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Di: Chiara Jasson, nutrizionista, specializzata in alimentazione naturale e sportiva

Durante l’inverno il nostro organismo entra in una fase di adattamento. Meno ore di luce, temperature più basse e ritmi diversi influenzano l’umore, l’energia e il microbiota intestinale.

Il microbiota è l’insieme di miliardi di microrganismi che regolano immunità, metabolismo e infiammazione. Nei mesi freddi si tende a ridurre la varietà alimentare, aumentando i cibi raffinati e diminuendo le fibre fresche. Questo riduce la biodiversità batterica, aspetto centrale per la salute a lungo termine.

Per ottimizzare la diversità dei nostri batteri, si consiglia il consumo di 30 diversi tipi di alimenti vegetali ogni settimana.

La spesa locale per il microbiota in salute

Che d’inverno ci sia meno varietà di fibre vegetali a disposizione è un falso mito. Anche questa stagione offre ottime opportunità per nutrire il microbioma, valorizzando ingredienti locali e stagionali della Svizzera italiana.

1. Le verdure invernali ticinesi rappresentano un primo pilastro, per esempio:
  • Verza

  • Cavolo cappuccio

  • Cavolfiore

Ampiamente presenti nella tradizione agricola locale, questi ortaggi sono ricchi di fibre fermentabili e di composti solforati e polifenoli. Queste sostanze non solo nutrono i batteri benefici, ma contribuiscono anche alla modulazione dell’infiammazione e alla salute della barriera intestinale.

2. Un ruolo altrettanto importante è svolto da radici e tuberi, come:
  • Carote

  • Rape

  • Topinambur

Il topinambur, in particolare, è una fonte naturale di inulina, una fibra prebiotica selettiva che favorisce la crescita di batteri come il Bifidobacterium. Inseriti in zuppe, minestre o contorni caldi, questi alimenti risultano ben tollerati e ideali nei mesi freddi.

3. I legumi secchi rappresentano un altro alleato del microbioma:
  • Fagioli

  • Lenticchie

  • Ceci

I legumi secchi forniscono amido resistente, fibre solubili e polifenoli, contribuendo a una fermentazione intestinale favorevole e a una migliore regolazione glicemica. Il loro consumo regolare è associato a una maggiore diversità del microbiota.

Naturalmente i legumi vanno inseriti in maniera graduale, lasciati in ammollo e cotti adeguatamente per evitare eccessivi gonfiori e problemi di malassorbimento.

4. Le castagne, simbolo della Svizzera italiana

Nel contesto locale non possiamo dimenticare le castagne, simbolo culturale e nutrizionale delle nostre valli. Spesso considerate solo una fonte di carboidrati, apportano in realtà anche fibre e micronutrienti utili alla salute intestinale. Inserite in modo equilibrato nella dieta, rappresentano un’ottima alternativa ai cereali raffinati e la loro farina si presta alla preparazione di torte e impasti.

5. Alimenti fermentati e probiotici

Un ulteriore supporto arriva da alimenti probiotici come yogurt e latticini locali, ma anche da verdure fermentate artigianali. Questi alimenti non agiscono solo per l’apporto di microrganismi vivi, ma anche per la presenza di metaboliti bioattivi, i cosiddetti postbiotici, capaci di interagire con il sistema immunitario.

6. Anche al microbiota piace la polenta

Infine, anche un alimento identitario come la polenta può trovare spazio in una sana alimentazione invernale. Abbinata a verdure ricche di fibre, proteine di qualità e grassi buoni, ha una risposta glicemica medio-lenta, e può contribuire a mantenere un ambiente metabolico favorevole alla salute intestinale.

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Microbiota, salute e dimagrimento

La consulenza 28.02.2025, 13:00

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  • Carlotta Moccetti

In inverno, curare il nostro intestino non significa per forza cercare soluzioni complesse o esotiche, ma riscoprire ritmi più lenti, stagionalità, semplicità e tradizione. Un approccio facile che unisce scienza della nutrizione e cultura del territorio, sostenendo le difese immunitarie e il benessere generale nei mesi più freddi.

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