Ritratti e storie

Bagel newyorkesi fatti in Ticino

Ha trasformato la nostalgia per una specialità che amava mangiare nel suo Paese d’origine in un’impresa. Da cucina casalinga a furgoncino, fino al primo negozio, la storia di Sean Blake

  • Ieri, 11:30
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Intervista a Sean Blake di Ghost Bagel

RSI Food 10.04.2026, 09:11

  • © RSI - Alessia Rauseo
  • Patrizia Rennis, Alessia Rauseo
Di: Patrizia Rennis 

La nostalgia dei bagel di New York

Otto anni fa Sean Blake lavorava come analista dati a New York. Poi, per seguire il lavoro della moglie, si trasferisce in Ticino. Dopo un paio d’anni lontano da casa, la nostalgia dei bagel inizia a farsi sentire. Pur non avendoci mai provato prima, decide di prepararli da sé. «I primi bagel erano terribili, ma poi hanno cominciato a venire buoni», ci racconta.
Il risultato diventa presto soddisfacente e Sean decide di proporre i suoi bagel a un gruppo di anglofoni su Facebook, dove riscuote subito interesse.

Sean Blake, Ghost bagel
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I bagel sono panini a forma di ciambella, morbidi all’interno e con una crosta croccante. Vengono prima bolliti in acqua e malto, poi possono venire anche ricoperti con semi di sesamo o di papavero e infine cotti in forno. Negli Stati Uniti, e in particolare a New York, sono spesso farciti con formaggio spalmabile e consumati a colazione.

Il mercato per conquistare anche clienti locali

Da questa iniziativa nasce Ghost Bagel. Inizialmente, la cucina è quella del suo appartamento a Besso. «Facevo i bagel di mattina e poi le consegne a piedi», spiega Sean Blake. Dopo qualche anno, alla sua impresa si unisce l’amico Brett Gagnon e insieme iniziano a vendere i bagel anche al mercato alimentare di Lugano. «Eravamo accanto al tavolo di Michele, che fa la polenta. La coda era sempre lunghissima per lui; piano piano i clienti hanno iniziato a conoscere anche noi», racconta il fondatore. Grazie a una campagna di crowdfunding, i due acquistano anche un furgoncino da street food.

Un incidente che diventa opportunità

Nella testa, però, rimane sempre l’idea di aprire un locale fisso. «A causa di un incidente abbiamo dovuto mandare il nostro furgoncino in riparazione per qualche mese. In quel periodo abbiamo potuto aprire un pop-up all’Osteria Indipendenza di Lugano e sperimentare appieno il vantaggio di avere un luogo fisso», spiega Sean Blake.
Nel 2025 decidono di aprire una nuova raccolta fondi. Grazie a un gruppo di investitori e al coinvolgimento di una nuova socia, Clarissa Ayu Oeij, riescono a rilevare il negozio di Panelento a Molino Nuovo e ad aprire il loro primo punto vendita stabile.

Clarissa Ayu Oeij e Sean Blake nel punto vendita di Molino Nuovo

Clarissa Ayu Oeij e Sean Blake nel punto vendita di Molino Nuovo

  • © RSI - Alessia Rauseo

Non tutti mangiano i bagel allo stesso modo

Se all’inizio i clienti erano principalmente stranieri, spesso americani, con il passare degli anni Ghost Bagel riesce a farsi conoscere anche dai clienti locali. Le abitudini di consumo di questo prodotto restano però diverse, come osserva l’imprenditore. «A Collina d’Oro la gente tende a comprare sacchetti di bagel per il weekend. A Lugano, invece, si preferisce mangiarli come panini per il pranzo».

Bagel
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  • Elena Caresani e Sarah Tognola

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