Tra gli alimenti iconici svizzeri non si può non pensare al condimento giallo per eccellenza: l’Aromat. C’è chi lo rinnega e chi, invece, lo considera parte integrante dei propri ricordi d’infanzia.
Nella Svizzera tedesca è comune trovarlo sui tavoli dei ristoranti accanto a sale, pepe e Maggi, ma è diffuso anche nelle altre regioni linguistiche: dalle uova alle insalate, fino agli abbinamenti più improbabili, questo insaporitore accompagna le tavole svizzere dalla metà del Novecento.
Un’invenzione del dopoguerra
L’Aromat nasce tra il 1952 e il 1953, dall’azienda tedesca Knorr, che verso la fine dell’Ottocento apre una filiale svizzera a St. Margrethen, successivamente trasferita a Thayngen, dove inizia a esportare le sue zuppe in bustina. In questo contesto, e in un periodo particolarmente sfidante del dopoguerra, caratterizzato da razionamenti alimentari e interruzioni delle forniture, nasce l’idea dell’Aromat.
Sebbene sia prodotto in Svizzera e sia universalmente considerato un’icona della tradizione culinaria elvetica, l’Aromat non è totalmente svizzero, visto che l’azienda Knorr ha origini tedesche.
Non potendo ricevere l’estratto di carne dalla casa madre tedesca, Knorr Svizzera si dedica allo sviluppo di un prodotto a base vegetale per insaporire i cibi.
Nel 1952, lo chef svizzero Walter Obrist elabora nuove ricette e inventa quello che sarebbe diventato l’Aromat. Inizialmente, però, il condimento aveva la forma di un cubo con il nome di Pflanzenextrakt (“estratto di piante”). Questo nome, considerato non abbastanza invitante, viene cambiato in Aromat nel 1953, e la sua forma passa da cubo a una pratica polvere, molto più facile da cospargere sui cibi.
Dopo aver distribuito circa 30’000 barattoli a pub e ristoranti in tutta la Svizzera, nel giro di pochi mesi l’Aromat diventa popolare in tutto il Paese, segnando l’inizio della sua leggenda.
Quando si pensa all’Aromat si pensa anche alla sua tipica mascotte, “Knorrli”, un folletto di ispirazione alpestre e fiabesca. A disegnarlo è stato un ticinese, Hans Tomamichel, pittore e grafico originario di Bosco Gurin.
Ho vestito Knorrli di rosso e gli ho disegnato una testa rotonda, come un piatto di zuppa. Gli ho poi aggiunto due occhi, un naso e un berretto a punta
Hans Tomamichel

Hans Tomamichel, il papà (ticinese) di Knorrli
RSI Archivi 27.03.1996, 09:12
È stata lanciata una petizione per salvarlo
Nell’aprile 2026, in seguito all’annuncio della fusione tra la divisione alimentare di Unilever e il gruppo statunitense McCormick, sono emersi timori per il futuro dello stabilimento di Thayngen (SH), dove l’Aromat viene prodotto. In risposta, l’imprenditore basilese Michael Oehl ha lanciato la petizione “Aromat ghört dr Schwiiz” (L’Aromat appartiene alla Svizzera). L’iniziativa, che chiede garanzie sul mantenimento della produzione e della ricetta originale in Svizzera, ha avuto un’eco immediata, raccogliendo oltre 10’000 firme in pochi giorni. Ad oggi, le sottoscrizioni hanno superato quota 15’500.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Una-petizione-per-mantenere-in-Svizzera-la-produzione-di-Aromat--3648963.html
La collaborazione con Zweifel
L’Aromat è tornato al centro dell’attenzione anche grazie ai social network. Nell’estate del 2025, il tiktoker Dabbax ha proposto all’azienda produttrice di patatine Zweifel una versione con l’Aromat. L’idea ha generato interesse online e l’azienda ha deciso di realizzare una versione in edizione limitata, lanciata a dicembre 2025. Il prodotto si è esaurito rapidamente, testimoniando il legame affettivo degli svizzeri con questo condimento.
Il successo in Sudafrica
L’Aromat non è radicato soltanto nella tradizione svizzera. Il condimento ha conquistato anche il Sudafrica, dove si stima che sia presente in cinque o sei famiglie su dieci, dalle township ai quartieri benestanti. Unilever ha stabilito una produzione locale per soddisfare la forte domanda. L’Aromat sudafricano viene prodotto a Durban, nell’immenso stabilimento Indonsa.
Arrivato nel Paese negli anni ‘60, si è radicato e imposto soprattutto nella cucina di strada. È comune trovarlo sui banconi dei chioschi, per condire carne, uova e altri alimenti.
Da dove viene il colore giallo?
Il giallo dell’Aromat deriva da una spezia non propriamente locale: la curcuma. La lista completa degli ingredienti è: sale, esaltatore di sapidità (glutammato), lattosio, amido di frumento, estratto di lievito, oli vegetali, cipolle, spezie (aglio, curcuma, semi di sedano, chiodi di garofano, foglie di alloro), agenti antiagglomeranti, estratti di funghi.
Qualche cifra
In Svizzera ogni anno vengono prodotte 3’000 tonnellate di Aromat, ovvero circa 33 milioni di confezioni da 90 grammi. Circa la metà resta in Svizzera (soprattutto nella parte tedesca), mentre l’altra metà viene esportata in una quindicina di Paesi.
3’000 tonnellate corrispondono a 120 camion pieni, che uno dietro l’altro formerebbero una colonna di quasi 2 chilometri.
