Anche se è l’inizio della primavera il periodo più indicato per raccogliere le erbe spontanee, i nostri prati e boschi non ci lasciano a mani vuote neanche in questo periodo. Milo Bissegger, esperto di erbe spontanee, ci illustra quello che possiamo raccogliere in tarda primavera, tra orti e boschi.
Le erbacce dai mille utilizzi
Nei nostri orti c’è un mondo di erbe infestanti che invece di strappare possiamo sfruttare per le nostre preparazioni.
Il farinello
Uno di questi è il farinello (Chenopodium album), una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Amarantacee. È alta dai 10 ai 150 centimetri e si riconosce facilmente perché le cime e gli apici delle foglie sono ricoperti da una polvere bianca, una sorta di “farinetta”.
Molti dei suoi micronutrienti superano quelli del comune spinacio, come quelli di vitamine A e C, di calcio, potassio e magnesio.
Tutta la pianta è commestibile ma Milo Bissegger consiglia di raccogliere le cimette (la parte più giovane) e utilizzarle come fossero spinaci, quindi saltate in padella o come ripieno per paste o torte salate.
“Risotto” di spelta con farinello e buon enrico
Cuochi d'artificio 17.05.2012, 09:59
La Galinsoga, la pianta sudamericana poco conosciuta
Un’altra erbaccia comune negli orti, ma anche nei campi coltivati e nei vigneti, è la Galinsoga, una pianta neofita, nativa del Sud America. Cresce dai 10 ai 50 centimetri, ha le foglie opposte, ovali e pelose.
Da noi non è molto conosciuta, mentre in alcune zone dell’Asia e dell’America centrale è molto più diffusa. In Colombia, infatti, è chiamata guasca ed è comunemente utilizzata per l’Ajiaco, una tradizionale zuppa a base di patate e pollo.
Ha le foglie tenere che si possono consumare sia crude sia cotte. Anche in questo caso, si prestano a essere cucinate come verdura a foglia verde.
Ortica, dalle foglie ai semi
Un classico del foraging è l’ortica, che è raccoglibile tutto l’anno ma che in questo periodo inizia a fiorire. «I suoi fiori, poco vistosi e verdi, formano dei grappoli verdi in cima all’ascella delle foglie», racconta Milo Bissegger, sottolineando il fatto che dell’ortica non sono solo commestibili le foglie, ma anche i fiori e i semi.
«I fiori si possono gustare sia crudi sia cotti, per esempio in insalata, mentre i semi si possono aggiungere nell’impasto del pane, rendendolo più ricco di proteine». L’apporto proteico delle ortiche è infatti superiore rispetto a quello di altre piante simili.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/serie/puoi-cucinarlo-anche-tu/Gnocchetti-di-patate-e-b%C3%BCscion-di-capra-profumati-alle-erbe-aromatiche-su-crema-di-ortiche--719657.html
La portulaca, versatile e nutriente
Molto conosciuta è anche la portulaca, una pianta le cui foglie ricordano nell’aspetto quelle del soncino. Inizia a crescere in primavera ma è soprattutto in estate che nasce spontaneamente nei nostri orti.
Si utilizzano le cimette più giovani della pianta, che sono le parti più tenere e pregiate: «sono buone sia crude in insalata, sia conservate sott’aceto o sott’olio», il che permette così un utilizzo prolungato nel tempo.
Ricetta breve - Tortino di agnello e ciliegie con riduzione allo Sherry e portulaca all’extravergine
RSI Cuochi d'artificio 16.02.2017, 09:55
Tisane primaverili con i fiori essiccati
Oltre ai fiori di sambuco, in questo periodo si possono raccogliere anche quelli di castagno, achillea e tiglio. Se si fanno essiccare in un luogo al riparo dalla luce e asciutto, si possono utilizzare per creare delle tisane primaverili.
Fiori di Achillea
L’Achillea millefoglie è una pianta che si trova nei prati soleggiati e secchi, conosciuta anche come millefoglie, caratterizzata da fiori bianchi a forma di falso ombrello o corimbo. Si riconosce dalla foglia caratteristica molto frastagliata (da cui “millefoglie”) con tante piccole foglioline.
Profumato come le erbe
RSI Food 17.02.2026, 09:30
Nel periodo della fioritura dei tigli è facile passare ai margini dei boschi e sentire un profumo molto piacevole e non capire da dove arriva. Si tratta del profumo dei fiori di tiglio.
Milo Bissegger
Piante commestibili
Erbe spontanee: un mondo di sapori inaspettati a portata di mano con Milo Bissegger
Contenuto audio
Lezioni di tarassaco: (1./5)
Ciclostilabili 16.03.2026, 15:30
Riconoscere le piante con sicurezza per cucinare senza rischi (2./5)
Ciclostilabili 17.03.2026, 15:30
Verze selvatiche: l’oro verde che batte gli spinaci (3./5)
Ciclostilabili 18.03.2026, 15:30
Aglio orsino: come riconoscerlo ed evitare le specie tossiche simili (4./5)
Ciclostilabili 19.03.2026, 15:30
Il colchico: il sosia velenoso dell’aglio orsino (5./5)
Ciclostilabili 20.03.2026, 15:30
