Territorio e tradizioni

Ecco le erbe spontanee che puoi raccogliere in tarda primavera

Farinello, ortiche, fiori di tiglio e molto altro: Milo Bissegger consiglia le piante e i fiori perfetti da gustare in questo periodo

  • 55 minuti fa
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  • IMAGO / Depositphotos
Di: Emma Berger 

Anche se è l’inizio della primavera il periodo più indicato per raccogliere le erbe spontanee, i nostri prati e boschi non ci lasciano a mani vuote neanche in questo periodo. Milo Bissegger, esperto di erbe spontanee, ci illustra quello che possiamo raccogliere in tarda primavera, tra orti e boschi.

Le erbacce dai mille utilizzi

Nei nostri orti c’è un mondo di erbe infestanti che invece di strappare possiamo sfruttare per le nostre preparazioni.

Il farinello

Uno di questi è il farinello (Chenopodium album), una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Amarantacee. È alta dai 10 ai 150 centimetri e si riconosce facilmente perché le cime e gli apici delle foglie sono ricoperti da una polvere bianca, una sorta di “farinetta”.

Molti dei suoi micronutrienti superano quelli del comune spinacio, come quelli di vitamine A e C, di calcio, potassio e magnesio.

Tutta la pianta è commestibile ma Milo Bissegger consiglia di raccogliere le cimette (la parte più giovane) e utilizzarle come fossero spinaci, quindi saltate in padella o come ripieno per paste o torte salate.

Farinello
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“Risotto” di spelta con farinello e buon enrico

Cuochi d'artificio 17.05.2012, 09:59

La Galinsoga, la pianta sudamericana poco conosciuta

Un’altra erbaccia comune negli orti, ma anche nei campi coltivati e nei vigneti, è la Galinsoga, una pianta neofita, nativa del Sud America. Cresce dai 10 ai 50 centimetri, ha le foglie opposte, ovali e pelose.

Da noi non è molto conosciuta, mentre in alcune zone dell’Asia e dell’America centrale è molto più diffusa. In Colombia, infatti, è chiamata guasca ed è comunemente utilizzata per l’Ajiaco, una tradizionale zuppa a base di patate e pollo.

galinsoga
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Ha le foglie tenere che si possono consumare sia crude sia cotte. Anche in questo caso, si prestano a essere cucinate come verdura a foglia verde.

Ortica, dalle foglie ai semi

Un classico del foraging è l’ortica, che è raccoglibile tutto l’anno ma che in questo periodo inizia a fiorire. «I suoi fiori, poco vistosi e verdi, formano dei grappoli verdi in cima all’ascella delle foglie», racconta Milo Bissegger, sottolineando il fatto che dell’ortica non sono solo commestibili le foglie, ma anche i fiori e i semi.

«I fiori si possono gustare sia crudi sia cotti, per esempio in insalata, mentre i semi si possono aggiungere nell’impasto del pane, rendendolo più ricco di proteine». L’apporto proteico delle ortiche è infatti superiore rispetto a quello di altre piante simili.

La portulaca, versatile e nutriente

Molto conosciuta è anche la portulaca, una pianta le cui foglie ricordano nell’aspetto quelle del soncino. Inizia a crescere in primavera ma è soprattutto in estate che nasce spontaneamente nei nostri orti.

Si utilizzano le cimette più giovani della pianta, che sono le parti più tenere e pregiate: «sono buone sia crude in insalata, sia conservate sott’aceto o sott’olio», il che permette così un utilizzo prolungato nel tempo.

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Ricetta breve - Tortino di agnello e ciliegie con riduzione allo Sherry e portulaca all’extravergine

RSI Cuochi d'artificio 16.02.2017, 09:55

Tisane primaverili con i fiori essiccati

Oltre ai fiori di sambuco, in questo periodo si possono raccogliere anche quelli di castagno, achillea e tiglio. Se si fanno essiccare in un luogo al riparo dalla luce e asciutto, si possono utilizzare per creare delle tisane primaverili.

Fiori di Achillea

Fiori di Achillea

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L’Achillea millefoglie è una pianta che si trova nei prati soleggiati e secchi, conosciuta anche come millefoglie, caratterizzata da fiori bianchi a forma di falso ombrello o corimbo. Si riconosce dalla foglia caratteristica molto frastagliata (da cui “millefoglie”) con tante piccole foglioline.

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Profumato come le erbe

RSI Food 17.02.2026, 09:30

  • Casa Svizzera - Alice Pedrazzini
Nel periodo della fioritura dei tigli è facile passare ai margini dei boschi e sentire un profumo molto piacevole e non capire da dove arriva. Si tratta del profumo dei fiori di tiglio.

Milo Bissegger

Piante commestibili

Erbe spontanee: un mondo di sapori inaspettati a portata di mano con Milo Bissegger

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