Quattro associazioni economiche e agricole – Economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri, Unione svizzera degli imprenditori e Unione svizzera dei Contadini – hanno lanciato oggi l’allarme sull’aumento delle regolamentazioni e dei costi amministrativi, chiedendo alla politica di intervenire.
Secondo le associazioni, l’accumulo di norme avrebbe effetti concreti sull’economia: nella scorsa legislatura il Parlamento ha modificato o introdotto 203 leggi e ordinanze, causando un chiaro incremento dei costi burocratici che gravano sulle imprese. Questa situazione starebbe mettendo sotto pressione e ostacolando la crescita di settori come l’agricoltura. Le organizzazioni sottolineano che ridurre la burocrazia aumenterebbe la competitività e, nel lungo periodo, anche le entrate fiscali.
Un recente studio presentato a Berna dalla società di consulenza BSS Volkswirtschaftliche Beratung AG e dall’istituto Ifo stima che ogni anno potrebbero essere evitati oltre 30 miliardi di franchi di costi burocratici se le autorità rendessero i processi più efficienti e implementassero maggiormente le soluzioni digitali. Secondo le quattro associazioni, in questo modo si potrebbero liberare risorse equivalenti a 55’000 posti di lavoro a tempo pieno, oggi assorbite da compiti non produttivi.
Le associazioni chiedono pertanto al Consiglio federale di sospendere le nuove normative sulla sostenibilità e di rivedere quelle ambientali ed energetiche. Ricordano inoltre che altri Paesi, come Svezia e Danimarca, hanno già introdotto standard di efficienza più elevati, riducendo significativamente gli oneri amministrativi.

L'esempio dei contadini
Telegiornale 24.11.2025, 20:00

Le associazioni economiche chiedono meno burocrazia
Telegiornale 24.11.2025, 20:00
Chiesta meno burocrazia in Svizzera
SEIDISERA 24.11.2025, 18:00
Contenuto audio

Notiziario
Notiziario 24.11.2025, 11:00
Contenuto audio






