Svizzera

Complicità con Israele, Cassis denunciato alla CPI

Venticinque avvocati svizzeri hanno presentato la loro azione legale: Berna “non ha rispettato il diritto internazionale”

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Al centro delle critiche

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Di: ATS/pon 

La Svizzera con la sua collaborazione con Israele ha violato le Convenzioni di Ginevra e non ha rispettato il diritto internazionale umanitario, rendendosi complice di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio. È quanto sostengono 25 avvocati in Svizzera, che martedì a Berna hanno reso noto di aver sporto denuncia presso la Corte penale internazionale dell’Aia. Nel mirino c’è in particolar modo il capo della diplomazia elvetica, il consigliere federale Ignazio Cassis.

“Cassis avrebbe dovuto adottare tutte le misure a sua disposizione per impedire la commissione di tali crimini e, quantomeno, non favorirne in alcun modo la perpetrazione”, hanno affermato. In qualità di direttore del Dipartimento federale degli affari esteri, il ticinese avrebbe dovuto ricordare al Consiglio federale e al Parlamento gli obblighi della Confederazione come Stato firmatario e depositario delle citate Convenzioni di Ginevra, oltre che firmatario di quella per la repressione del crimine di genocidio.

Invece, nonostante anche una lettera firmata da una sessantina di ex diplomatici che ricordavano gli obblighi elvetici, “niente o quasi è stato fatto”, ha rilevato davanti ai media Jean-Daniel Vigny. Il Ministero pubblico della Confederazione non ha aperto un’inchiesta penale dopo una denuncia penale del maggio 2025 contro Cassis, Karin Keller-Sutter e Guy Parmelin, ha rilevato dal canto suo Irène Wettstein dell’associazione Stop Complicity. Se la giustizia svizzera non indaga, il passo seguente è quindi quello di rivolgersi all’Aia.

Più in generale, i querelanti sottolineano e criticano i rapporti fra i due Paesi. Svizzera e Israele hanno firmato nel 2013 un accordo di cooperazione militare. “Da allora, la Svizzera compra e vende armi e beni a duplice uso a Israele”, hanno dichiarato. Inoltre, esiste una collaborazione per lo sviluppo di sistemi d’arma, come i droni Hermes, che Berna ha comprato e che sono stati usati da Israele nella Striscia di Gaza.

Secondo gli avvocati svizzeri, tra ottobre 2023 e aprile 2024 sono state concesse 20 autorizzazioni all’esportazione di beni a duplice uso verso Israele, a favore di 17 aziende svizzere. Nel 2024 le esportazioni di beni a duplice uso (civile e militare) verso Israele avrebbero raggiunto il valore record di 16,7 milioni di franchi e sarebbero ulteriormente aumentate nel primo trimestre del 2025.

RG 12.30 del 03.02.2026

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