Ambiente

L’erbario perduto di Rousseau arriva a Ginevra

Il Giardino botanico si aggiudica all’asta un tesoro del filosofo ginevrino: cento specie vegetali raccolte con rigore scientifico nel Settecento

  • Un'ora fa
Herbier Rousseau
07:01

L’erbario Rousseau (5./10)

Alphaville: le serie 05.12.2025, 12:35

  • Courtesy: Alessandra Bonzi
  • Alessandra Bonzi con Nicola Schönenberger
Di: Red. Il giardino di Albert/Davide Conconi 

Figura eminente dell’Illuminismo, Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), negli ultimi anni della sua vita, ha coltivato la passione per la botanica. L’amore incondizionato per la bellezza del mondo vegetale, accompagnato da un serio studio scientifico ci hanno lasciato un’eredità tangibile: scritti sulla botanica e, soprattutto, i suoi erbari. Uno di questi, in particolare, ha fatto un ritorno clamoroso a Ginevra, dopo un’acquisizione rocambolesca da parte del Giardino botanico e Conservatorio della città sul Lemano che ne sottolinea il valore storico e scientifico. La storia a lieto fine dell’acquisto di un erbario di Rousseau da parte dell’istituzione ginevrina ce l’ha raccontata il suo direttore (dal 2022) Nicola Schönenberger in una recente puntata del Giardino di Albert radiofonico allegata a questo articolo.

L'erbario di Rousseau acquisito dal Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

L'erbario di Rousseau acquisito dal Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

  • Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

L’acquisizione di un tesoro perduto

L’erbario di Rousseau, un tempo in mani private, è stato acquisito all’asta lunedì 17 giugno 2024 dal Giardino botanico e Conservatorio di Ginevra. Un evento che ha del miracoloso. L’opportunità si è presentata inaspettatamente, come ci racconta Nicola Schönenberger, tramite un’e-mail che segnalava la messa all’asta di un erbario di Rousseau. L’asta parigina riguardava la collezione di libri antichi di Brigitte e Roland Broca. Accanto a libri e manoscritti di Proust, Zola e Darwin c’era anche l’ultimo erbario di Rousseau, non ancora salvaguardato in una collezione pubblica. È stata una vera e propria corsa contro il tempo. Ma, nonostante le sfide logistiche e finanziarie, con un budget limitato e la necessità di raccogliere fondi in tempi record, il Giardino botanico di Ginevra ci ha provato. La base d’asta era di 150’000 euro, e l’erbario è stato aggiudicato per 160’000 euro, proprio al rappresentante dell’istituzione ginevrina presente all’asta, una cifra che rappresentava il limite massimo che il Giardino botanico poteva permettersi. L’acquisto è stato reso possibile grazie a promesse di finanziamento basate sulla fiducia e la parola data, una testimonianza della volontà di riportare a Ginevra un pezzo della sua storia. Questo “piccolo erbario portatile”, contenuto in una scatola di radica di olmo, è un oggetto di grande valore, non solo per la sua provenienza ma, anche per la sua unicità, considerando la scarsità di tracce materiali di Rousseau a Ginevra. La conservazione dell’erbario di Rousseau presso il Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra garantisce la possibilità di essere fruito dal pubblico e dai ricercatori, anche in vista di una sua futura digitalizzazione.

Jean-Jacques Rousseau intento a erborizzare

Jean-Jacques Rousseau intento a erborizzare

  • Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

Rousseau botanico: una passione sbocciata negli ultimi anni della sua vita

Verso la fine della sua esistenza, dopo il 1763, Jean-Jacques Rousseau sviluppò una profonda passione per la botanica. Questa non fu una semplice curiosità, ma un vero e proprio impegno che lo portò a voler divulgare questa scienza. Realizzò diversi erbari, tre dei quali sono particolarmente noti per la loro meticolosa confezione. Uno si trova a Zurigo, un altro in Francia, e il terzo è quello recentemente acquisito da Ginevra. Questi erbari, composti da circa cento fogli contenenti altrettante specie vegetali, sono testimonianza del suo approccio sistematico e della sua dedizione.

La raccolta digitale degli erbari di Rousseau

Jean-Jacques Rousseau erborizzava solo o in compagnia di amici e scienziati. Egli ha praticato intensamente la botanica per una quindicina d’anni. Di quest’intesa pratica ha lasciato scritti, corrispondenze ed erbari. La collaborazione di undici enti svizzeri e francesi ha portato a raggruppare l’opera botanica di Rousseau in un sito “Les herbiers de Rousseau”. Su questo sito vi è iscritta la speranza di vedere un giorno incluso anche la digitalizzazione dell’erbario acquisito dal Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra che Rousseau aveva creato per lo scrittore ed editore francese Charles-Joseph Panckoucke. Nicola Schönenberger, nel frattempo, ci ha confermato che la digitalizzazione dell’erbario “ginevrino” di Rousseau è conclusa e c’è effettivamente l’intenzione di metterla interamente a disposizione del sito antologico sulla produzione botanica del pensatore ginevrino.

Il procedimento scientifico di Rousseau

L’erbario di Rousseau non è solo una collezione di piante essiccate, ma un vero e proprio documento scientifico che riflette il rigore intellettuale del suo creatore. Siamo alla fine del Settecento, un periodo in cui la nomenclatura binomiale introdotta da Carlo Linneo nel 1753 stava rivoluzionando il modo di classificare le specie. Rousseau, pur essendo un contemporaneo di Linneo, adotta immediatamente il suo sistema binomiale (ogni specie è definita con un nome di genere, in maiuscolo, e uno di specie, in minuscolo, un po’ come cognome e nome) e andò oltre la semplice applicazione.

L'indice dell'erbario

L'indice dell'erbario

  • Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

Il suo erbario include un catalogo dettagliato dove le circa cento (sono 99 in realtà) specie sono descritte utilizzando i nomi linneani. Tuttavia, Rousseau non si limitò a questo. Creò una “sinonimia”, citando tutti i sinonimi allora conosciuti per ogni specie, attingendo da vari libri dell’epoca. Questo lavoro di comparazione e catalogazione dei sinonimi è un’operazione profondamente scientifica, tipica dei botanici che riorganizzano la classificazione delle specie. Egli riconosceva che, sebbene una specie potesse avere avuto molteplici nomi in passato, alla fine doveva esserne associato uno solo, quello scientificamente accettato. Questo approccio dimostra la sua comprensione avanzata dei principi della tassonomia e il suo desiderio di contribuire alla chiarezza e alla standardizzazione della conoscenza botanica.

Uno dei campioni preparato da Rousseau

Uno dei campioni preparato da Rousseau

  • Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

L’erbario, con la sua grafia autografa e la sua struttura organizzata, rappresenta quindi non solo un oggetto di grande valore storico, ma anche un prezioso esempio del procedimento scientifico di Jean-Jacques Rousseau, il filosofo che divenne botanico.

Una mostra dedicata all’erbario di Rousseau al Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra

Dal 18 febbraio al 23 dicembre 2026 al Conservatorio e Giardino botanico di Ginevra si potrà visitare una mostra dedicata all’erbario di Rousseau recentemente acquisito: “Jamais la nature ne nous trompe”.

L’articolo è in relazione con la puntata de “il giardino di Albert” Radio del 7 febbraio 2026.

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