Scienza e Tecnologia

La simbiosi, un filo nascosto che guida l’evoluzione

Nell’anniversario della nascita di Charles Darwin, scopriamo perché la simbiosi si sta sempre più affermando come un fattore chiave dell’evoluzione della vita

  • Un'ora fa
Costasiella kuroshimae, un mollusco che, grazie a una particolare simbiosi, può fare la fotosintesi

Costasiella kuroshimae, un mollusco che, grazie a una particolare simbiosi, può fare la fotosintesi

  • IMAGO/imagebroker
Di: Red. giardino di Albert/Christian Bernasconi  

Il Darwin Day, celebrato ogni anno il 12 febbraio, è l’occasione per tornare alle intuizioni di Charles Darwin, il naturalista britannico che nel 1859 ha rivoluzionato il nostro modo di leggere la natura con L’origine delle specie. Le sue idee restano un punto di riferimento imprescindibile, ma l’evoluzione è una storia viva, e negli ultimi decenni la scienza ha aggiunto nuovi tasselli che ne ampliano la prospettiva.

Tra questi, uno dei più affascinanti è la simbiosi: l’intreccio profondo, continuo e spesso invisibile tra organismi diversi. Un tema che per lungo tempo, soprattutto nel Novecento, è rimasto ai margini della biologia evoluzionistica, ma che oggi si sta riscoprendo come uno dei motori più potenti della storia della vita.

È la tesi che emerge con chiarezza dallo splendido libro di Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, autori di Uniti per la vita, storie di simbiosi e cooperazione, e protagonisti di una recente intervista a Millevoci. Le loro riflessioni mostrano come l’evoluzione non sia solo competizione e selezione naturale, ma anche cooperazione, alleanza, interdipendenza.

55:26
Uniti per la vita – Storie di cooperazione di Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, Il Molino  (dettaglio di copertina)

Telmo Pievani e Maurizio Casiraghi

Millevoci 06.11.2025, 11:05

  • mulino.it
  • Michela Daghini

La natura come rete di relazioni

In natura, simbiosi e cooperazione sono molto più della somma delle parti: sono la norma e le troviamo dappertutto. Ogni essere vivente si trova immerso in una rete di scambi, pressioni e collaborazioni. In questo senso, nessuna delle specie che popolano la Terra può essere considerata davvero “solitaria”. Nel mondo vegetale, animale, nei funghi e nei microorganismi, le relazioni simbiotiche sono ovunque e raccontano un’evoluzione costruita insieme, anziché da soli.

La stessa comparsa delle cellule con nucleo – dette cellule eucariote – potrebbe essere stata possibile solo grazie a un’antichissima unione simbiotica. Da quel momento, la cooperazione tra organismi diversi ha continuato a plasmare la traiettoria della vita fino a oggi.

Anche noi umani siamo il risultato di queste alleanze: il nostro microbiota intestinale, i microorganismi che vivono sulla pelle o nella bocca, sono parte integrante del nostro metabolismo. Senza di loro, semplicemente, non funzioneremmo. Per questo motivo, per alcuni, l’essere umano è considerato un olobionte, cioè un’entità biologica composta da diverse specie.

08:09
Charles Darwin

Forse la natura non ha sempre ragione

Kappa e Spalla 20.11.2025, 17:35

  • Keystone
  • Sandra Sain

Quando un animale fa la fotosintesi

Tra i casi più sorprendenti di simbiosi in natura c’è quello di alcuni molluschi in grado di fare la fotosintesi, come la Costasiella kuroshimae (nella foto a inizio pagina) o le specie del genere Elysia. Questi piccoli molluschi hanno imparato a sfruttare la luce solare come fanno le piante. Si nutrono di alghe, ma invece di digerirle completamente trattengono i cloroplasti – gli organelli che permettono la fotosintesi – mantenendoli attivi dentro il proprio corpo. Un vero furto cellulare, noto come cleptoplastia.

Questi cloroplasti “rubati” continuano a produrre zuccheri anche all’interno del mollusco e possono diventare una riserva vitale quando il cibo scarseggia. È un esempio che affascina biologi e curiosi e che mostra quanto la simbiosi possa cambiare radicalmente le possibilità di un organismo.

Un mollusco appartenente al genere Elysia. La colorazione verde è dovuta alla presenza di cloroplasti, "rubati" ad un'alga

Un mollusco appartenente al genere Elysia. La colorazione verde è dovuta alla presenza di cloroplasti, "rubati" ad un'alga

  • IMAGO/Depositphotos

Un invito a guardare la natura con occhi nuovi

Il mondo delle simbiosi è vastissimo, spesso sorprendente, talvolta spiazzante. Ma soprattutto è un invito a rivedere il nostro modo di pensare l’evoluzione e il nostro posto nella biosfera. Le relazioni che mantengono in equilibrio gli ecosistemi – e che ci mantengono in vita – sono delicate, complesse e interdipendenti.

Raccontarle significa ricordare che l’evoluzione non procede solo attraverso il conflitto, ma anche grazie a innumerevoli atti di cooperazione. Ed è forse proprio in questi legami nascosti che si nasconde una delle chiavi più potenti per comprendere la vita sulla Terra.

Articolo legato all’almanacco del giorno di Albachiara (Rete Uno) del 12.02.2026

Charles Darwin

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  • Charles Darwin, e la teoria dell’evoluzione (1./5)

    Laser 02.07.2009, 11:00

  • Dalla paleontologia alla medicina, dalla biologia molecolare all’ecologia (2./5)

    Laser 03.07.2009, 11:00

  • L’evoluzione… all’opera (3./5)

    Laser 06.07.2009, 11:00

  • Siamo tutti parenti (4./5)

    Laser 07.07.2009, 11:00

  • Evoluzione oggi (5./5)

    Laser 08.07.2009, 11:00

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Albachiara del 12.02.26, la ricorrenza darwiniana

RSI Info 12.02.2026, 08:50

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