La Giornata mondiale della Terra, istituita il 22 aprile 1970, quest’anno festeggia il 56° anniversario. Si tratta di una ricorrenza nata dall’esigenza di proteggere il Pianeta, gli ecosistemi e le risorse naturali. La Giornata è stata ufficialmente adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2009, ma il movimento che ha dato il via a questa ricorrenza ha avuto origine negli Stati Uniti negli anni Sessanta.
Anche quest’anno, offre l’occasione giusta per riflettere sull’impatto dell’essere umano sulla Terra, un impatto tale da meritare – secondo alcuni – la creazione di una nuova era geologica: non saremmo più nell’Olocene, ma nell’Antropocene.

L'era dell'essere umano
Prima Ora 20.04.2026, 18:00
La parola Antropocene è stata coniata nel 2000 dal chimico e premio Nobel olandese Paul Crutzen. Il termine indica, letteralmente, “l’era dell’uomo”, ovvero un periodo fortemente caratterizzato dall’impronta dell’essere umano sugli ecosistemi della Terra. Se consideriamo i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e il riscaldamento degli oceani, l’impatto delle attività antropiche è ben evidente, ma questa era non è ancora stata accettata ufficialmente.
Per i geologi, il passaggio tra due epoche (tra due ere) è dato da cambiamenti di natura biologica e ambientale così importanti da essere iscritti e “leggibili” nelle rocce a scala globale. Per poter ufficializzare l’Antropocene - così come sono state ufficializzate le altre ere - è quindi necessario rilevare dei segnali tangibili nelle rocce terrestri, segnali che al momento non sono ancora stati trovati. È invece stato ipotizzato il momento di inizio.
Antropocene
SEIDISERA Magazine 19.04.2026, 18:35
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Luca Bonardi, professore universitario di geografia dell’Antropocene e della storia del clima all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ne ha parlato a Seidisera Magazine e Prima Ora. “La maggior parte dei ricercatori” – spiega il professor Bonardi – “pensano che l’inizio di questa nuova epoca debba essere posto negli anni Cinquanta circa, in accordo sia con il primo segnale globale di alterazione dell’ambiente dato dagli esperimenti nucleari (quindi con la ricaduta di materiale radioattivo), sia con il fatto che negli anni Cinquanta - a seguito della ripresa post bellica - tutti gli indicatori di carattere socioeconomico e ambientale segnano quella che alcuni storici hanno definito come la Grande accelerazione”. Vale a dire un periodo caratterizzato dall’aumento demografico, dall’aumento dei consumi e dai primi segnali significativi di alterazione del clima e degli ambienti.
“Abbiamo anche altre opzioni”, prosegue Bonardi,” come quello di collocare l’inizio di questa era molto prima, nell’Ottocento con la rivoluzione industriale”. Proprio a partire da quegli anni, infatti, l’attività umana ha dato vita ad emissioni sostanziali di anidride carbonica e metano in atmosfera.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/ambiente/Oggi-si-festeggia-la-Giornata-mondiale-della-Terra--2770524.html
Indipendentemente dalle versioni in merito alla data di inizio, è innegabile che le attività umane stiano avendo un enorme impatto sul clima e sulla biodiversità, con la forte riduzione della diversità vegetale e animale, così come su altri parametri ambientali. Per questo motivo il termine Antropocene si è diffuso anche al di fuori del contesto scientifico.
“È corretto” – conferma il Professor Bonardi – “e volendo essere puntigliosi potremmo dire che oggi strettamente esiste solo al di fuori dell’ambito scientifico. Perché nel 2024, l’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche dichiara l’inesistenza dell’Antropocene. Tuttavia, questo stesso organismo dice anche che questo non impedisce di utilizzare questo termine, cosa che viene largamente fatta all’interno delle scienze sociali, per indicare un’epoca con un grande impatto sul clima e sugli ecosistemi”.
Insomma, l’Antropocene non ha ancora mostrato la sua firma nelle rocce e non è ancora stato ufficializzato dal punto di vista scientifico, ma è un concetto ormai acquisito e largamente usato, su cui vale la pena di riflettere regolarmente, come in occasione della Giornata Mondiale della Terra.








