Il Montreux Jazz Festival celebra la sua 60esima edizione tornando al Centro congressi dal 3 al 18 luglio. L’evento ritrova le storiche sale dell’auditorium Stravinski e del Lab, dove leggende come Deep Purple, Van Morrison e Charles Lloyd si esibiranno accanto ad altre star come Raye, Sting, Nick Cave, The Roots e Charlotte Cardin.
“È un anno particolare per il Montreux Jazz che torna al Centro congressi per la sua 60esima edizione” spiega Mathieu Jaton, direttore del festival. Dopo due anni di successo fuori dalle mura tradizionali, l’evento ritrova le sue due sale principali a pagamento rinnovate: l’auditorium Stravinski con 4’621 posti e il Lab con 2’293 posti.
Soundcheck di RTS del 31.03.2026:
Programmazione tra generazioni e stili
Quest’anno Montreux propone la sua consueta programmazione “all’incrocio tra generazioni, stili e continenti, riunendo voci emergenti, icone del pop attuale e monumenti del jazz, del rock e dell’hip-hop”. Il festival annuncia oltre quaranta concerti in esclusiva svizzera, progetti speciali e serate cariche di simbolismo e storia.
Ad aprire sarà la cantante Raye, che ha appena pubblicato un nuovo album intitolato “The Music May Contain Hope”. La voce inglese dalle origini svizzere si esibirà per il terzo anno consecutivo al festival e inviterà diversi ospiti speciali per una serata su misura.
Al Lab, il francese Eddy de Pretto aprirà l’edizione con una creazione chiamata “Lonely Club” che mescola rap, musica e danza contemporanea in collaborazione con la coreografa Maud Le Pladec. L’emblematico Cerrone chiuderà il Lab in modalità “Disco Symphonic”.
Le leggende del festival
Saranno presenti anche figure storiche di Montreux. Due serate jazz di alto livello al Lab vedranno il bassista americano Marcus Miller onorare i cento anni dalla nascita di Miles Davis e il sassofonista di Memphis Charles Lloyd, 88 anni, la cui prima apparizione a Montreux risale al 1967.
Altri leggendari habitué del festival si uniranno al programma: Deep Purple, Sting, Billy Cobham e Van Morrison, che chiuderà la 60esima edizione accanto al venerabile chitarrista folk americano James Taylor.
Il rock avrà i suoi momenti di gloria con Deep Purple, Rival Sons e il magnetico australiano Nick Cave accompagnato dai suoi famosi musicisti elettrici dei Bad Seeds.
Nuove generazioni e pop ibrido
Accanto agli illustri veterani ci saranno artisti delle nuove generazioni. Tra le voci del pop ibrido figurano PinkPantheress, eletta produttrice dell’anno agli ultimi Brit Awards, la svedese Zara Larsson, la sudafricana Tyla, le voci potenti dell’inglese Lewis Capaldi e dell’irlandese Dermot Kennedy, l’americano-giapponese Conan Gray e la cantante quebecchese Charlotte Cardin, recentemente nominata artista femminile dell’anno alle Victoires de la musique.
Nel registro soul-jazz si esibiranno la belga Selah Sue con il nuovo album “Movin’” insieme ai Gallands, il californiano Giveon e l’americano John Legend per un omaggio a Nina Simone e al suo mitico concerto di mezzo secolo fa a Montreux.
Hip-hop e musica elettronica
Per l’hip-hop ci saranno gli americani The Roots guidati da Questlove, che condivideranno il palco con The Isley Brothers, pionieri sempre verdi del soul e del funk. Il rapper britannico Loyle Carner sarà presente, mentre una serata rap francofona riunirà i francesi R2, RnBoi, Bekar e il ginevrino Makala.
Le musiche elettroniche avranno come rappresentanti il newyorkese Moby, alla sua prima apparizione a Montreux, il DJ e produttore tedesco Ben Böhmer, i francesi Dabeull Live Band e gli americani Vulfpeck.
La 60esima edizione del Montreux Jazz Festival si terrà dal 3 al 18 luglio 2026. I biglietti saranno in vendita dal 1° aprile 2026 alle 12.
La versione originale di questo articolo è stata pubblicata sul sito della RTS.






