Molti disoccupati continuano a subire le conseguenze dei problemi tecnici verificatisi tra gennaio e febbraio, legati all’introduzione da parte della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) del nuovo sistema informatico SIPAD 2.0, messo a disposizione delle casse per calcolare e pagare le indennità di disoccupazione.
Durante il trasferimento dei dati nel nuovo sistema si sono verificati problemi tecnici, che hanno causato un accumulo di pratiche arretrate e ritardi nei versamenti.
Il 19 marzo scorso, rispondendo a una interpellanza, Guy Parmelin aveva affermato che quasi il 96% dell’importo delle indennità di disoccupazione in ritardo era stato versato. Secondo le testimonianze raccolte da SRF però, il 7 aprile c’era chi non aveva ancora ricevuto i soldi di marzo e si trova in una situazione difficile, criticando pure una comunicazione insufficiente da parte delle autorità.
Espresso, SRF, 08.05.2026
La risposta della SECO
La SECO sostiene che il nuovo sistema informatico funzioni ormai in modo stabile e, in generale, “le casse di disoccupazione effettuano i pagamenti entro i termini previsti dalla legge”. Secondo l’ordinanza, i versamenti sono infatti ancora possibili fino alla fine del mese successivo.
Non tutto funziona però perfettamente: in particolare per i nuovi iscritti alla cassa disoccupazione, che richiedono una gestione più complessa, si registrano ancora ritardi e “la normalizzazione dei versamenti richiederà probabilmente ancora diverse settimane”.
Cosa può fare chi è interessato dai ritardi
I disoccupati che si trovano in difficoltà finanziarie possono richiedere un anticipo presso la cassa di disoccupazione competente, indica la SECO. Gli uffici cantonali sono inoltre il punto di riferimento più indicato per ottenere informazioni sul proprio caso. Dal canto suo, il SECO informa regolarmente gli assicurati sul nuovo sistema di pagamento delle indennità di disoccupazione attraverso il sito arbeit.swiss e risponde alle domande più frequenti, ad esempio su ritardi o tempi di elaborazione.
Disoccupazione in crescita rispetto all’anno scorso
I dati della disoccupazione per marzo fanno intanto segnare una lieve flessione rispetto al mese precedente, passando dal 3,2 al 3,1%, ma facendo il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, si registra un aumento di 0,3 punti percentuali.
L’evoluzione in Ticino è simile a quella a livello nazionale, con un tasso al 3,1%, a fronte del 3,2% in febbraio e del 2,9% un anno prima.
I Grigioni si confermano invece nettamente sotto la media nazionale, con un tasso dell’1,3%, rispetto all’1,5% di febbraio e all’1,2% del marzo 2025.









