Dialogo
Siccità

Pascoli alpini a secco, allevatori in difficoltà

Le mandrie rientrano in anticipo e il foraggio scarseggia. Aumentano le mucche portate al macello, mentre c’è chi si affida al crowdfunding per comprare il foraggio

  • Un'ora fa
Mucche al pascolo nel canton Vaud
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Radiogiornale delle 12.30 del 23.07.2026: il servizio di Alessio Veronelli

RSI Info 23.07.2026, 14:10

  • Keystone
Di: Alessio Veronelli, sf 

Mandrie di mucche costrette ad abbandonare con largo anticipo i pascoli alpini, che non riescono a rigenerare l’erba, mentre alcune aziende stanno già usando le scorte di fieno per l’inverno: gli effetti della siccità si fanno sentire sull’allevamento in Svizzera, in particolare a nord delle Alpi.

Mantenere gli animali diventa sempre più costoso e in alcuni casi si ricorre alla macellazione, con possibili conseguenze anche sui prezzi, a causa di un’offerta eccessiva.

Secondo gli ultimi dati di Proviande, associazione mantello delle professioni della filiera della carne, nell’ultimo mese sono stati macellati circa 3’500 capi di bestiame in più rispetto all’estate scorsa, con un’impennata nell’ultima settimana.

Una situazione che preoccupa Michel Darbellay, vicedirettore dell’Unione svizzera dei contadini (USC), per la durata e l’intensità.

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Michel Darbellay, vicedirettore dell’Unione svizzera dei contadini

Radiogiornale delle 12.30 del 23.07.2026: l’intervista a Michel Darbellay

RSI Info 23.07.2026, 14:15

  • www.sbv-usp.ch

“Utilizzare il fieno pensato per l’inverno è una possibilità, ma poi va chiaramente sostituito” sottolinea Darbellay. Un’altra soluzione sarebbe quella di abbattere più mucche ma, rileva il vicedirettore, si tratta di animali che dovrebbero essere macellati in autunno, dopo aver guadagnato peso durante l’estate.

Un altro problema è l’impossibilità di prendere il fieno in una regione e portarlo dove manca. “I nostri vicini in Francia e Germania non stanno messi meglio” afferma Darbellay, che spera in piogge abbondanti per assicurare la produzione di foraggio in autunno, altrimenti anche in inverno sarà necessario eliminare del bestiame.

Crowdfunding per salvare le mucche

Una crisi che mette in difficoltà anche Philipp e Sandra Rosset di Reigoldswil (Basilea Campagna): a causa della mancanza di erba sui pascoli, le loro 30 mucche da latte dell’azienda agricola Grienhof, a 600 metri di quota, restano confinate nella stalla, nutrite con il fieno messo da parte per l’inverno.

Per potersi permettere rifornimenti aggiuntivi, rivela SRF, hanno deciso di lanciare una campagna di crowdfunding, una raccolta di fondi online. L’obiettivo è di ottenere 3’500 franchi per comprare del foraggio ed evitare così di dover macellare le loro mucche. Una somma che rappresenta però solo una piccola parte dei circa 30’000 franchi necessari per comprare fieno per tutto l’inverno, sottolinea Philipp Rosset.

L’azienda biologica deve anche affrontare una difficoltà aggiuntiva: può nutrire le sue mucche solo con foraggio biologico proveniente dalla Svizzera.

Le difficoltà di Philipp Rosset (Regionaljournal Basel Baselland, SRF, 22.07.2026)

Per l’USC è un’iniziativa insolita: se in passato alcune aziende avevano già utilizzato il crowdfunding per nuove costruzioni o riconversioni aziendali, si tratta di una prima assoluta per l’acquisto del fieno, sottolinea Sandra Helfenstein. La portavoce dell’Unione vede concrete possibilità per queste raccolte locali: i donatori sanno esattamente dove va il loro denaro, e per i vicini del villaggio si è forse più propensi a dare qualcosa.

In poco tempo, intanto, la raccolta di fondi per il Grienhof ha raggiunto la metà del suo obiettivo, con donazioni anche da parte di perfetti sconosciuti. Una bella sorpresa per Sandra Rosset, che potrebbe evitare l’abbattimento degli animali, ipotizzato come ultima soluzione per l’autunno.

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