In Germania, la destra rimane a favore dell’accordo fiscale tra Berlino e Berna, mentre la sinistra si oppone. Oggi al Bundestag (Camera del popolo), in un Parlamento semideserto, il primo dibattimento preliminare ha confermato la tendenza.
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Il servizio di Nicola L??nd (Rete 1, RG di venerd? 29.06.12, 18.30)
RSI Info 29.06.2012, 22:55
Bundestag, maggioranza sì - Bundesrat, maggioranza no
Al Bundestag comunque, i favorevoli all’intesa, ossia la coalizione “cristiano democratici-liberali”, sono in superiorità numerica; giudicano l’accordo un buon compromesso, che permetterà allo Stato federale e alle regioni di incassare dieci miliardi di euro.
Lo scoglio principale resta il Bundesrat (Camera dei länder), dove la maggioranza pende a sinistra. E proprio la sinistra (i socialdemocratici dell'SPD, la Sinistra radicale-Die Linke e i Verdi) oggi ha ribadito la netta opposizione: “Il trattato è un regalo per chi froda il fisco”, ha affermato la deputata Barbara Höll (Die Linke).
Sviluppi concreti non prima dell'autunno
Dal pulpito hanno parlato solo pochi oratori e nessun peso massimo. La decisione definitiva del Parlamento è comunque molto lontana, dato che il dossier deve ancora passare alle commissioni preparatorie del Bundestag. Il dibattito finale nel plenum è previsto in autunno, mentre il voto del Bundesrat giungerà solo in seguito.
In Svizzera: Camere favorevoli, ma c'è chi si oppone
In Svizzera Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati hanno approvato l'accordo lo scorso 15 giugno. Il trattato, che introduce l'imposta liberatoria alla fonte per i capitali tedeschi nelle banche elvetiche, è però combattuto con il referendum dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), dalla Lega dei contribuenti, dalla Gioventù socialista (GISO) e dalla Lega dei Ticinesi.






