Le banche che intendono collaborare con la giustizia statunitense dovranno chiedere un'autorizzazione al Consiglio federale.
Questo è il piano B varato nella sua seduta di mercoledì dal Governo, per risolvere il contenzioso fiscale con Washington dopo la bocciatura della "lex USA" da parte del Parlamento.
Gli istituti di credito contro i quali sono state aperte delle procedure penali saranno i primi sulla lista per ottenere il permesso da parte del Governo. Saranno inoltre intavolate delle discussioni con il Dipartimento di giustizia statunitense per il lancio di in programma per regolarizzare il passato delle banche non ancora perseguite.
Per prendere parte al dialogo, anche questi istituti dovranno ottenere un'autorizzazione conforme ai principi adottati dal Consiglio federale, informando i collaboratori e i terzi potenzialmente interessati dalla trasmissione di dati alla giustizia dell'amministrazione Obama.
La soluzione dell'Esecutivo si basa su una deroga al divieto di collaborare con autorità straniere e tiene conto della protezione dei dati.
Le reazioni dei partiti
Secondo il PPD, senza una base legale, la maggior parte degli istituti interessati non potranno rispondere alle richieste statunitensi. Per il PBD, la prima proposta di legge era una migliore soluzione. L'UDC, dal canto suo, denuncia il governo di essere stato troppo precipitoso.
I socialisti si dicono invece soddisfatti quanto nel caso della prima proposta, poiché il livello di protezione degli impiegati resta uguale.
"Una buona soluzione"
Secondo il Sorvegliante dei dati, Hanspeter Thür, il compromesso trovato è una buona soluzione ed il pericolo che le banche sfidino il diritto elvetico - timore espresso da esperti e politici - è minore.
(Red. MM/ats)
Gallery audio - Alle banche permessi caso per caso
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Le reazioni raccolte da Roberto Chiesa
RSI Info 03.07.2013, 19:58
La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 03.07.2013, 20:10
Le reazioni raccolte da Roberto Chiesa
RSI Info 03.07.2013, 19:58







