Economia e Finanza

Borse e petrolio a picco

La Cina non sospenderà più le quotazioni per eccesso di ribasso

  • 07.01.2016, 19:11
  • 4 maggio, 15:02
Operatori preoccupati

Operatori preoccupati

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La Cina bloccherà da venerdì il meccanismo automatico che sospende le quotazioni borsistiche in caso di brusche variazioni. Era scattato due volte questa settimana per eccesso di ribasso, con i mercati di Shenzhen e Shanghai in caduta libera di oltre il 7%.

I timori per la seconda economia mondiale e per il deprezzamento dello yuan hanno avuto pesanti ripercussioni anche sui listini europei, già in flessione da inizio anno, anche se la tensione si è in parte alleggerita sul finire della seduta: lo SMI di Zurigo, dopo aver perso a tratti anche più del 3%, ha chiuso in calo dell'1,90% a 8'449,86 punti. Giù anche Francoforte (-2,29%), Londra (-1,96%), Parigi (-1,72%) e Milano (-1,14%). Qualche ora dopo, Wall Street ha terminato la seduta con il Dow Jones in picchiata del 2,32%.

Le inquietudini per la Cina, secondo consumatore mondiale di energia, si riflettono pure sul prezzo del petrolio: il barile i light sweet crude vale 33,73 dollari a New York e quello di Brent 34,15 a Londra.

pon/AFP/ANSA

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