Economia e Finanza

Cipro, ore cruciali

Slitta la riunione dell'Eurogruppo, intanto tagliati a 100 euro al giorno i prelievi massimi dai bancomat

  • 24.03.2013, 21:01
  • 4 maggio, 12:06
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"Siamo qui per evitare l'uscita di Cipro dalla zona euro, serve una soluzione globale e giusta, che ridimensioni il sistema bancario di Cipro e che faccia pagare i più ricchi, e non i piccoli depositi": lo ha detto il ministro francese dell'economia Pierre Moscovici entrando all'Eurogruppo. Slitta però la riunione dell'Eurogruppo, che inizierà alle 21.00 invece che alle 18.00. È quanto si apprende da fonti europee.

La proposta di salvataggio

Il salvataggio proposto dall'Eurozona è di 17 miliardi di euro. Dieci ce li mette la Ue, via fondo Esm, e sette li deve trovare Cipro, evitando di tassare i piccoli depositi cioè quelli sotto i 100mila euro. Il governo di Nicosia, che si è sempre opposto a prendere di mira i grandi depositi, la metà dei quali intestati a ricchi cittadini russi, ieri sembrava quasi convinto ad accettare una tagliola del 20% sui conti correnti sopra i 100mila euro per la principale banca, la Bank of Cyprus, e del 4% su quelli delle altre banche.

Moscovici: "Dobbiamo mettere fine all'economia-casinò di Cipro"

La strategia europea non mira solo a spingere Cipro a reperire una parte dei fondi di salvataggio: l'Europa vuole ridimensionare, con le maniere forti, l'intero sistema bancario dell'isola che attualmente considera sovradimensionato, essendo 7,5 volte il pil del Paese, spingendo anche per una fusione delle due maggiori banche. "Dobbiamo mettere fine all'economia-casinò di Cipro", ha detto Moscovici, convinto che in questa situazione eccezionale a pagare debbano essere "i più ricchi", e quindi i russi.

Prelievi di contante dai bancomat a 100 euro

Intanto, senza alcun preavviso ai clienti tramite radio o tv, la Laiki Bank (Banca Popolare, il secondo istituto di credito di Cipro) ha tagliatoi l'importo del contante che è possibile ottenere dagli sportelli automatici nelle sue succursali in tutta l'isola, passando dai 260 euro che era possibile ritirare sino a ieri ai soli 100 euro al giorno di oggi.

La decisione, di cui si è sparsa rapidamente notizia sull'isola, è stata presa come un ulteriore, grave segnale del deterioramento delle trattative in corso a Bruxelles tra i responsabili di Nicosia e i rappresentanti dell'Eurogruppo per trovare un accordo per il
salvataggio dell'economia cipriota ormai sull'orlo della bancarotta.

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