Il governo greco ha messo a punto un nuovo pacchetto di tagli alla spesa pubblica pari a 13,5 miliardi di euro, 2 in più di quanto richiesto in precedenza dalla “troika” (UE, FMI e BCE) per erogare ulteriori aiuti economici. Il governo di coalizione guidato dal premier Antonis Samaras presenterà la manovra per il prossimo biennio prima del vertice ad Atene del mese prossimo.
Buco di due miliardi
Samaras in settimana avrà incontri con la cancelliera tedesca Angela Merkel e altri leader europei per cercare di convincerli a concedere alla Grecia una proroga di due anni all’obiettivo concordato di ridurre il deficit greco al di sotto del 3% del PIL.
Secondo quanto riferisce stamani il quotidiano Kathimerini, l’incremento del volume dell’intervento finanziario, illustrato ieri sera a Samaras dal ministro delle finanze Stournaras, è dovuto al previsto calo del gettito fiscale e dei contributi previdenziali provocato dai nuovi tagli agli stipendi e alle pensioni.
Moody's: lavoro a metà
Intanto l’agenzia Moody’s ha fatto sapere che l’attuazione di riforme strutturali nei paesi periferici dell’area euro (Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia) ha migliorato, ma non completamente risolto, gli squilibri finanziari nel vecchio continente. “La correzione è stata completata solo a metà e potrebbe richiedere diversi anni”, ha affermato Moody’s.
Riguardo all’Italia la valutazione è che nel 2013 il PIL tornerà ai livelli pre-crisi, anche se la recessione nel paese potrebbe durare fino al 2016.
Asta di titoli con rendimenti in calo in Spagna
C’è comunque da registrare che i titoli spagnoli messi all’asta oggi sono stati tutti collocati, con rendimenti in sensibile discesa. Buoni del tesoro a 12 e 18 mesi per 4,51 miliardi di euro sono stati comprati con rendimenti annui scesi in un mese, rispettivamente, dal 3,9% al 3,0% e dal 4,2 al 3,3%.
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