Le misure adottate fino ad oggi per far quadrare i conti in Grecia non sembrano aver avuto l’effetto sperato tanto che il Governo greco starebbe valutando nuovi drastici provvedimenti per contenere le uscite.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa, infatti, ad Atene si starebbe rispolverato l'idea di un taglio di dipendenti nella pubblica amministrazione, si parla di circa 40'000, per raggiungere l'obiettivo di risparmi per 11,5 miliardi di euro nei prossimi due anni. Un provvedimento i cui dettagli dovrebbero essere presto presentati ai leader politici che sostengono la coalizione di Governo, come unico modo a convincere le autorità europee per proseguire col piano di salvataggio.
Troppi dipendenti pubblici
Già lo scorso anno l'Esecutivo aveva pianificato il taglio di 30'000 posti di lavoro su un corpo totale di 700'000 impiegati pubblici, su una popolazione di poco più di 11 milioni di abitanti, misura che, tuttavia, non era andata in porto.
In pensione sì, ma più tardi e con meno soldi
Per riportare ordine tra le finanze, inoltre, il Governo greco starebbe valutando di mettere mano anche al sistema pensionistico aumentando gli anni di contributi obbligatori, da 15 a 20. Non solo, sono previste pure riduzioni progressive, fino al 15%, sulle pensioni a partire da quelle mensili superiori a 700 euro.







