In Egitto, il partito dei Fratelli Musulmani ha annunciato che la bozza di nuova Costituzione, fortemente voluta dal presidente Mohamed Morsi, ha superato il secondo turno del referendum e ottenuto il 64% di adesioni.
I risultati ufficiali, però, sono attesi solo entro due giorni dalla chiusura dei seggi che ieri, data la forte affluenza, è stata posticipata di 4 ore. A differenza dei giorni precedenti, non si segnalano scontri.
Risultato già contestato
Il risultato, anche se non ancora ufficializzato, è già stato contestato dall'opposizione, che ha parlato di "una truffa" e annunciato: "ci appelleremo". "È certo che i dati sono frutto di violazioni e irregolarità", ha dichiarato Hamdeen Sabbahi, uno dei dirigenti del Fronte di salvezza nazionale.
Morsi nomina 90 deputati
Morsi, intanto, ha nominato 90 nuovi membri nella Camera Alta del Parlamento, dominato dagli islamisti. Si tratta di un terzo del totale, dopo che i primi due terzi erano stati eletti a inizio anno. Stando a fonti presidenziali, Morsi ha concesso il 75% dei seggi a liberali e cristiani, minoranza che equivale a solo il 10% della popolazione.
Con l'entrata in vigore della nuova costituzione quel ramo del Legislativo assumerà poteri ora detenuti dal presidente, fino all'elezione di una nuova Camera bassa, presumibilmente all'inizio del 2013. Quella precedente, anch'essa dominata dagli islamisti, è stata sciolta all'inizio del 2012 dopo che un tribunale ha dichiarato incostituzionali le regole in base alle quali era stata eletta
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