A sorpresa sembra essersi sbloccata ieri in serata l'impasse che opponeva da giorni il presidente egiziano Mohamed Morsi ai suoi avversari politici, creando di un nuovo un clima da guerra civile, oltre un anno dopo la primavera araba.
Poco prima della mezzanotte, infatti, Morsi ha annunciato la revoca del decreto con il quale ha reso inappellabili le sue decisioni. Pur senza modificare la data del referendum sulla costituzione indetto per il 15 dicembre, il presidente ha invitato le opposizioni a suggerire modifiche alla bozza di costituzione.
Torna la calma
Per la prima volta da martedì non ci sono state le proteste degli oppositori davanti al palazzo presidenziale dove alcune decine di manifestanti hanno manifestato in nottata.
Opposizione cauta
Il Fronte di salvezza nazionale, la principale coalizione dell'opposizione egiziana, si riunisce oggi per decidere che posizione assumere dopo la mossa del presidente che ha deciso di annullare il decreto che aumentava i suoi poteri e che ha scatenato nel paese manifestazioni degenerate in scontri. L'opposizione aveva fatto del ritiro del decreto la principale richiesta al presidente, insieme all'annullamento del referendum sulla nuova costituzione, confermato invece da Morsi per il 15 dicembre.
DAL TG
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