Il Consiglio federale ha messo in consultazione fino al 18 settembre un progetto di revisione delle norme sull'assistenza giudiziaria per inchieste su stranieri sospettati di frode fiscale.
Per aderire ai requisiti internazionali in materia, indica Berna, si prevede che gli indagati siano informati dei procedimenti a loro carico solo dopo la trasmissione dei loro dati alle autorità estere che ne hanno fatto richiesta. La collaborazione sarà garantita solo se la domanda è urgente (prescrizione incombente) o la notifica all'interessato pregiudicherebbe l'indagine.
La Svizzera, che si trova sotto pressione in ambito di scambio d'informazioni, coopererà anche in caso di domande che si basano su dati rubati, se gli Stati li hanno ottenuti passivamente (da Stati terzi). Il solo limite riguarda l'eventuale lesione del principio di buona fede da parte del richiedente.
Un ulteriore punto della revisione riguarda le domande raggruppate relative a contribuenti stranieri sconosciuti alle autorità competenti, di cui sono però in possesso di alcuni dati, per i quali è prevista anche la collaborazione degli istituti bancari.
Red MM
Gallery video - Fisco, nuove norme in consultazione







