Economia e Finanza

H7N9, decima vittima in Cina

  • 12.04.2013, 10:28
  • 4 maggio, 12:04
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E' stato aggiornato il bilancio delle vittime causate dal virus dell'influenza aviaria H7N9: dieci le persone morte, secondo quanto riferito dai media cinesi. Trentotto invece i casi di contagio denunciati.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha elogiato la trasparenza mostrata da Pechino ed ha sottolineato che finora non esistono prove che esso si trasmetta da uomo a uomo.

Sempre l'OMS sostiene che è molto difficile individuare i "focolai". Inoltre, ha aggiunto, il virus è scarsamente patogeno per gli uccelli, ma molto aggressivo per gli esseri umani.

Il virus "Arlecchino"

Il virus dell'influenza aviaria H7N9 è un Arlecchino dalle caratteristiche mai viste prima d'ora. Diversamente dal virus H5N1 che provocò l’epidemia di aviaria nel 2006, l’H7N9 nato da un incrocio di frammenti di virus diversi e ciò gli permette di circolare silenzioso e invisibile perché è praticamente innocuo per i volatili, non presenta sintomi ed ha un comportamento imprevedibile. La sua presenza si fa sentire, aggressiva, solo quando contagia l'uomo. Per questo gli esperti internazionali
sono preoccupati.

La ricerca fa passi da gigante

I ricercatori cinesi si sono affrettati a mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale tutti i dati sull'H7N9, al punto che in un tempo record è stata completata la mappa genetica del virus.

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