Il Governo ticinese ha dato oggi il via libera al versamento all'Italia dei ristorni del 2011, la quota che le spetta delle imposte pagate dai frontalieri, ovvero 55,58 milioni di franchi. Questo sulla base di quanto prevede l’accordo sull’imposizione fiscale siglato tra Roma e Berna nel 1974.
Niente blocco bis
Non c’è dunque stato nessun blocco come invece capitò l’anno scorso quando la maggioranza del Consiglio di Stato, con il parere favorevole di Marco Borradori, Norman Gobbi e Paolo Beltraminelli, decise il congelamento del 50% della quota 2010, sbloccata poi a maggio con la ripresa delle trattative in materia fiscale tra Svizzera e Italia. è
Sono rimaste dunque inascoltate le richieste di effettuare un “blocco bis”, in attesa che la Svizzera venga tolta dalle black list italiane, avanzate dal consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri e dal presidente del movimento Giuliano Bignasca. Al suo stesso partito Marco Borradori risponde che i rapporti con Roma stanno evolvendo positivamente. Un nuovo blocco "saboterebbe" le trattative bilaterali ormai avviate.
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Decisiva la ripresa dei negoziati tra Roma e Berna
La recente ripresa delle trattative tra Roma e Berna per rivedere gli accordi fiscali e di doppia imposizione ha convinto il Consiglio di Stato a procedere al pagamento dei ristorni 2011.
In una nota odierna, il Governo infatti ribadisce che la sua decisione “si inserisce nella logica dei negoziati in corso tra Svizzera e Italia nell’intento di trovare un accordo negoziale in ambito finanziario e fiscale”.
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Il servizio di Riccardo Franciolli
RSI Info 27.06.2012, 19:47






