Gli attivisti filopalestinesi della Global Sumud Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza hanno affermato di essere stati presi di mira martedì sera da “diversi droni”, con tanto di esplosioni, si parla di bombe sonore, al largo delle coste della Grecia.
Nessun ferito, ma almeno due le imbarcazioni danneggiate: la Zefiro, che ha riportato la rottura dello strallo di prua, uno dei sostegni dell’albero, e la Morgana, la cui randa - la vela principale - è ora fuori uso. Colpita anche la Taigete, ma dai video diffusi sui social non sembra aver subito danni.
In un video su Instagram il ticinese Vanni Bianconi, responsabile della barca “Wahoo!-Sham”, afferma: “Sono le 23.30 UTC (la 01.30 in Svizzera, ndr). Siamo sotto attacco, sei barche della Global Sumud Flotilla sono state colpite da attacchi di droni. Sono solo delle ‘sound bombs’, quindi delle bombe sonore, però hanno danneggiato le vele di due barche, ed elementi chimici sono arrivati su un’altra barca”. Durante la ripresa del filmato si avverte chiaramente l’eco di un’esplosione.
Le imbarcazioni vogliono raggiungere Gaza per consegnare aiuti umanitari e “rompere il blocco israeliano”, dopo che due tentativi sono stati bloccati da Israele a giugno e luglio. La flottiglia ha riferito di essere già stata presa di mira da droni al largo delle coste di Tunisi il 9 settembre.
Un nuovo attacco è avvenuto martedì sera mentre stavano facendo rotta a sud-ovest di Creta, hanno annunciato alcuni responsabili.
“Droni multipli, oggetti non identificati lanciati, comunicazioni disturbate ed esplosioni udite da diverse imbarcazioni”, ha riferito la Global Sumud Flotilla in un comunicato. Almeno 13 le esplosioni udite sopra e attorno alle barche. “Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, ma non ci faremo intimidire”, ha aggiunto la nota.
Secondo l’attivista tedesca per i diritti umani Yasemin Acar, sono state attaccate cinque barche e sono stati contati “15-16 droni”.
Un video pubblicato sulla pagina ufficiale della flottiglia mostra un’esplosione che sarebbe stata filmata da una delle imbarcazioni della flottiglia, la “Spectre”, alle 00.43 in Svizzera.
“Non abbiamo armi. Non siamo una minaccia per nessuno”, ha dichiarato Acar in un video postato su Instagram, sottolineando che la flottiglia sta “trasportando solo aiuti umanitari”.
L’Italia invia una fregata di supporto
“Per garantire l’assistenza ai cittadini italiani presenti” sulla flottiglia, il ministro della difesa Guido Crosetto ha annunciato l’invio in zona della fregata Fasan, una nave della marina militare che navigava nei pressi di Creta.
L’intervento della fregata nell’area dove si trovano le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla è stato deciso dal ministro mentre si trovava in Estonia. “Alle 3.50 della scorsa notte - spiega Crosetto - pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e dopo avere condotto una valutazione dell’accaduto, mi sono sentito col presidente del Consiglio e ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan”.

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