Mondo

Aleppo, tutti contro tutti

L'evacuazione dei quartieri est della città siriana ancora bloccata, in pochi sono forse partiti nel corso di domenica

  • 18.12.2016, 22:24
  • 4 maggio, 17:20
Bruciati i torpedoni che avrebbero dovuto evacuare due villaggi vicino ad Aleppo

Bruciati i torpedoni che avrebbero dovuto evacuare due villaggi vicino ad Aleppo

  • keystone

I pullman che avrebbero dovuto portare in salvo gli sciiti dei villaggi di Fuaa e Kefraya, provincia di Idlib sono stati attaccati e bruciati dai ribelli antigovernativi e così altre centinaia, forse migliaia, di civili sono rimasti prigionieri della partita estenuante di tutti contro tutti che si gioca sull'evacuazione di Aleppo est.

Domenica pomeriggio, la tv di Stato siriana ha annunciato la ripresa dello spostamento di gruppi di ribelli e delle loro famiglie sotto la supervisione della Croce Rossa internazionale e della Mezzaluna Rossa siriana dopo lo stop degli ultimi due giorni. Ma l'accordo su Aleppo, di cui lo sgombero degli abitanti di Fuaa e Kefraya è parte, sembra di nuovo a rischio. Non è chiaro neppure se effettivamente domenica qualcuno abbia effettivamente lasciato la città siriana.

Il viaggio verso la salvezza degli abitanti di Fuaa e Kefraya era parte di un accordo raggiunto sabato. A ostacolare la ripresa dell'evacuazione di Aleppo est sembrava esserci, tra l'altro, la resistenza di milizie sciite fedeli all'Iran a lasciar continuare l'evacuazione se in cambio non fosse stato tolto l'assedio da parte delle forze ribelli della coalizione Jaish al Fatah, guidata da elementi fondamentalisti sunniti, alle due località.

ATS/AFP/Reuters/Swing

01:21

RG 18.30 del 18.12.2016 La corrispondenza da Beirut di Lorenzo Trombetta

RSI Info 18.12.2016, 22:53

01:27

RG 18.30 del 18.12.16 - La corrispondenza da Parigi di Antonella Tarquini

RSI Info 18.12.2016, 21:38

La partita all'ONU

Nelle stesse ore, lontano dalle zone calde di questa guerra senza testimoni indipendenti, si gioca un'altra mano della partita. Al Palazzo di Vetro di New York è in corso un durissimo braccio di ferro tra Russia e Paesi occidentali. Mosca si avvia a mettere il veto alla risoluzione proposta dalla Francia e co-sponsorizzata dall'Italia che chiede a Ban Ki-moon di "ridispiegare il personale umanitario delle Nazioni Unite già sul posto per effettuare un adeguato controllo, diretto e neutro, sull'evacuazione delle zone assediate di Aleppo".

In alternativa, Mosca ha fatto circolare una seconda bozza di risoluzione che domanda al segretario generale di "fornire disposizioni, in coordinamento con le parti interessate, per monitorare la condizione dei civili rimasti ad Aleppo". Le "parti interessate" - ha spiegato all'Ap l'ambasciatore russo all'ONU Vitaly Churkin - includono il governo di Bashar al Assad. Dopo diverse ore di negoziati, i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU hanno deciso di votare lunedì alle 9 (le 15 in Svizzera) una risoluzione che permetta alle Nazioni Unite di monitorare l'evacuazione dei civili da Aleppo. Secondo fonti diplomatiche ONU si tratta di una versione modificata della bozza francese, ma diversi Paesi hanno ritirato la co-sponsorizzazione per gli emendamenti chiesti da Mosca.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare