Crisi in Nagorno-Karabakh

Azeri e armeni torneranno a incontrarsi

Chiuso a Yevlakh, senza intese definitive, il primo round negoziale fra Baku e i separatisti sconfitti nella guerra lampo fra martedì e mercoledì

  • 21 September 2023, 12:44
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RG 12.30 del 21.09.2023 La corrispondenza di Giuseppe D’Amato

Di: Reuters/ATS/pon

È durato un paio di ore il primo round negoziale fra azeri e separatisti armeni del Nagorno-Karabakh, giovedì a Yevlakh in Azerbaigian, alla presenza dei comandanti dei 2’000 uomini della forza di pace schierata dalla Russia. Sull’esito, apparentemente senza intesa definitiva, non sono stati forniti dettagli. Non era prevista una conferenza stampa ma è già stato anticipato che a questo incontro ne seguiranno presto degli altri.

Le trattative devono definire il futuro della regione, che dopo circa 30 anni di autonomia de facto tornerà sotto il controllo di Baku in seguito alla guerra lampo condotta dall’Azerbaigian fra mercoledì e giovedì, il cui bilancio ammonta a 200 morti e 400 feriti.

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L'arrivo della delegazione armena guidata da Davit Melkumyan, accompagnata da un ufficiale russo: è la forza di interposizione di Mosca a mediare fra le parti

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Un cessate il fuoco è in vigore, ma i dettagli restano da definire, ha spiegato alla Reuters un consigliere del leader separatista Samvel Shahramanyan. La tregua prevede il disarmo dei miliziani di etnia armena, ma non ne definisce ancora i termini e “non vogliamo restare senza difese senza prima ricevere garanzie”, ha dichiarato David Babayan. A suo dire, molte questioni restano aperte.

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Civili di etnia armena in fuga hanno affollato l'aeroporto di Stepanakert gestito dai soldati russi

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In una telefonata con il suo omologo Ilham Aliyev, Vladimir Putin ha chiesto all’Azerbaigian di rispettare “i diritti e la sicurezza” della popolazione armena in Nagorno-Karabakh. Si teme che 120’000 abitanti decidano di fuggire dalla regione in direzione dell’Armenia. In migliaia se ne sono già andati o hanno affollato l’aeroporto di Stepanakert, controllato dai peacekeeper russi. Erevan afferma che non è prevista “nessuna evacuazione di massa”.

Baku invia a Erevan una bozza di accordo di pace

Intanto, secondo RIA Novosti, l’Azerbaigian avrebbe trasmesso all’Armenia una bozza di accordo di pace fra i due Paesi ed è ora in attesa di una risposta. Il premier armeno Nikol Pashinian, contestato in patria e accusato dai separatisti di averli lasciati senza i mezzi necessari per far fronte all’aggressione azera, si è rivolto ai concittadini in un discorso teletrasmesso. Ha riconosciuto le sofferenze di questi giorni, ma anche ribadito la necessità di pervenire alla pace per assicurare l’indipendenza del Paese

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