Il Belgio si ferma, paralizzato dagli scioperi che da una settimana stanno interessando il paese. Non accadeva da trent'anni, dal 1986. Dallo scorso fine settimana, la maggior parte dei treni e degli autobus sono fermi, e anche oggi (mercoledì) ci sono chilometri e chilometri di code sulle strade del paese, soprattutto in Vallonia, dove le azioni di protesta sono più ampie rispetto alle Fiandre e solo il 15% dei treni circola.
Il preavviso di sciopero è stato inoltrato fino a venerdì, mentre nuove riunioni tra le società dei trasporti e i sindacati sono previste nel corso della giornata.
I lavoratori belgi hanno incrociato le braccia per protestare contro le misure di austerità del governo di centrodestra che riguardano la riforma delle pensioni, del mercato del lavoro e dello stato sociale.
ATS/M.Ang.




