Dopo aver riconquistato Slaviansk e Kramatorsk la scorsa settimana, l’esercito regolare ucraino è entrato domenica pomeriggio nel centro di Lugansk, una delle ultime roccaforti dei ribelli filorussi, insieme a Donetsk.
I carri armati di Kiev sono entrati dopo l’attacco portato dai soldati governativi da sud e da ovest che hanno scatenato violenti combattimenti. La notizia, diffusa dalla BBC, è stata confermata da uno dei leader dei separatisti, secondo il quale vi sarebbero numerosi interventi di truppe speciali ucraine trasportate con gli elicotteri.
Qualche ora prima Mosca aveva accusato l’Ucraina di aver sparato un colpo d’artiglieria oltre la frontiera tra i due paesi, nella zona di Rostov, causando la morte di una persona e il ferimento di altri due civili, sottolineando che quanto è accaduto avrebbe avuto sicuramente “conseguenze irreversibili". L’affermazione del Governo russo è stata però subito smentita da Kiev, che ha rispedito le accuse al mittente.
Red. MM/BBC/AFP/EnCa




