A Pechino la “nuova partnership” tra Cina e Canada ha subito preso la forma dei 49’000 veicoli elettrici che saranno importati nel Paese nordamericano con dazi doganali agevolati del 6,1%. È il primo frutto del disgelo annunciato dopo l’incontro avvenuto venerdì nella Grande Sala del Popolo tra il presidente cinese Xi Jinping e il premier canadese Mark Carney. Si tratta del primo leader di Ottawa a recarsi nella Repubblica popolare negli ultimi otto anni, in una missione definita da entrambe le parti come “un punto di svolta” nelle relazioni bilaterali dopo una lunga serie di turbolenze diplomatiche.
I rapporti del Canada con la Cina “sono più prevedibili di quelli con gli USA”, ha detto Carney in un briefing, aggiungendo che l’accordo “promette molto di più” per il Canada. Entro il 1° marzo Ottawa si aspetta che la Cina abbassi i dazi alle importazioni di semi di colza a un tasso combinato del 15%.
I due Paesi “dovrebbero aderire ad un atteggiamento responsabile verso la storia, le persone e il mondo, promuovere la creazione di un nuovo partenariato strategico” basato “su un percorso di sviluppo sano, stabile e sostenibile” di vantaggio reciproco, ha commentato Xi.
Cina e Canada stanno forgiando “una nuova partnership strategica” sfruttando i punti di forza di entrambi ed “è importante avviarla in una fase di divisione”, ha replicato Carney, citando aree con “vantaggi storici” come agricoltura, agroalimentare, energia e finanza.
La Cina “risolutamente” contraria ad accordo USA-Taiwan
Sul fronte delle intese attuate da Trump, la stessa Cina ha invece dichiarato di essere “risolutamente” contraria all’accordo commerciale concluso dagli Stati Uniti con Taiwan che prevede lo sviluppo della produzione di semiconduttori sul territorio americano, in cambio di una riduzione dei dazi doganali sui prodotti taiwanesi.
“La Cina si oppone sistematicamente e risolutamente a qualsiasi accordo con implicazioni sulla sovranità o di natura ufficiale firmato tra Paesi con cui ha relazioni diplomatiche e la regione cinese di Taiwan”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri, Guo Jiakun, durante un briefing con la stampa. Ha esortato gli Stati Uniti a “rispettare scrupolosamente il principio di una sola Cina”. La Cina, come dimostrano anche le recenti manovre militari attorno all’isola, rivendica Taiwan come parte integrante del suo territorio.

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Notiziario 16.01.2026, 10:00
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