La calma è tornata in Costa d'Avorio, dopo due giorni di rivolta di una parte dei militari, che chiedevano il pagamento degli arretrati e migliori condizioni di vita. I soldati ammutinati hanno infatti finito per accettare l'accordo proposto dal Governo centrale, respinto in un primo tempo.
Domenica la situazione era tornata alla normalità a Bouaké, seconda città del paese da dove era partita la rivolta e negli altri centri alla quale si era poi estesa.
Da venerdì, giorno di inizio dell'ammutinamento, colpi d'arma da fuoco sono stati sentiti in diversi centri del paese, ma non sono state segnalate vittime.
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