Il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy ha annunciato che i Ventotto, i cui rappresentanti si sono riuniti in seduta straordinaria giovedì a Bruxelles, applicheranno una strategia progressiva di sanzioni per costringere la Russia a contenere la sua aggressività nei confronti dell'Ucraina.
Nel caso in cui Mosca non mutasse atteggiamento, le relazioni con l'UE ne risentirebbero quindi pesantemente.
Il politico belga ha anche reso noto che l'accordo di associazione tra Kiev e l'Unione Europea sarà firmato prima delle elezioni previste il 25 maggio nell'ex repubblica sovietica.
Un'intesa è stata raggiunta pure a livello dei "4+1", ovvero Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia (cioè i paesi europei membri del G8) e Polonia, che pretendono una marcia indietro dal Cremlino, pena, tra l'altro, la sospensione dei preparativi del vertice degli otto grandi in programma a Sochi in giugno.
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Obama loda l'unità d'intenti
"Abbiamo deciso le sanzioni in stretto coordinamento con gli alleati europei; in questo momento così importante si vede la nostra unità internazionale", ha sottolineato Barak Obama riferendosi ai provvedimenti che Bruxelles e Washington adotteranno se Mosca non allenterà la presa sull'Ucraina.
Qualsiasi discussione sul futuro di quel paese dovrà includere il Governo al potere a Kiev, ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca.
"E' finita da tempo l'epoca in cui i confini potevano essere ridisegnati ignorando le autorità democraticamente elette", ha proseguito il presidente statunitense.
AFP/ANSA/dg
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