Le incursioni aeree israeliane nella Striscia di Gaza hanno fatto 9 morti nelle ultime ore. Due miliziani sono stati bersagliati mentre, secondo fonti militari, s’accingevano a lanciare razzi oltre confine. Sette sono stati colpiti in una galleria scavata all’estremità meridionale dell’area; i palestinesi sostengono che è stato un attacco dei droni con la stella di Davide a causare la strage, sull’altro fronte si parla di scoppio dovuto agli esplosivi che le vittime stavano maneggiando.
“La resistenza è pronta a tutto”, ha avvertito un portavoce del braccio armato di Hamas, dando la colpa della nuova fiammata di violenza alla controparte. Da Gerusalemme gli ha fatto eco il premier Netanyahu, il quale ha dichiarato che il suo Governo farà il necessario per riportare la calma. Ha però anche messo in guardia gli ebrei ultraortodossi, probabili responsabili della barbara uccisione di un adolescente palestinese, e ha porto le sue condoglianze al padre del ragazzo, ricordando che i presunti assassini sono stati subito arrestati. Tre dei sei fermati, d’altronde, avrebbero già confessato.
AFP/dg





