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Fontana: "Qualità dell'aria? Parametri UE da rivedere"

Il governatore lombardo a Bruxelles per chiedere una verifica della direttiva europea che pone limiti per le emissioni inquinanti a suo avviso inavvicinabili per le regioni padane

  • 25 maggio 2023, 13:46
  • 31 agosto 2023, 12:04
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RG 12.30 del 25.05.2023 - La corrispondenza di Andrea Ostinelli

RSI Mondo 25.05.2023, 13:22

  • Keystone
Di: RG/Red.MM

Le quattro regioni della Pianura padana (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) hanno chiesto a Bruxelles di modificare la proposta di direttiva europea sulla qualità dell’aria attualmente in discussione. I governatori di Veneto Luca Zaia e Lombardia, Attilio Fontana, si sono recati a Bruxelles mercoledì per far valere il loro punto di vista. A loro avviso, infatti, i futuri limiti delle concentrazioni d’inquinanti nell’aria non sono raggiungibili, se non bloccando lo sviluppo economico e sociale del bacino del Po.

Attilio Fontana ai microfoni della RSI ha ricordato “il grandissimo sforzo” compiuto “dalle regioni padane” per rientrare “al di sotto dei parametri previsti sia a livello europeo, sia a livello nazionale” e, a suo avviso, i quattro governatori “ci sono riusciti”. Così facendo, spiega l’ex sindaco di Varese, “l’immissione di sostanze inquinanti da parte della Lombardia e delle altre regioni del bacino padano è inferiore di due terzi rispetto alle medie europee” e della metà rispetto alla media italiana.

Secondo Fontana il problema consiste nel fatto che il territorio considerato “ha una situazione orografica” che in sostanza “impedisce la circolazione dell’aria e quindi determina una sorta di stazionamento” delle sostanze inquinanti immesse nell’aria. Il governatore lombardo sottolinea che si tratta di “una situazione oggettiva, da cui non si può uscire” e soprattutto “non può esser risolta da interventi dell’uomo”. Perciò è "impossibile rispettare i nuovi parametri che l’Europa ci vuole imporre, quanto meno nei tempi previsti” dall’UE.

I quattro governatori italiani chiedono perciò a quest’ultima di valutare “anche da un punto di vista scientifico questa situazione ambientale, che è comune ad altre parti d’Europa”. Secondo Attilio Fontana, ciò accade “in Catalogna, a Madrid, nella Stiria e in una parte della Polonia”. Cosicché si chiede a Bruxelles di adeguare “le condizioni di applicazione di questa direttiva nel rispetto della situazione oggettiva”.

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