Le milizie del sedicente Stato Islamico (ISIS) hanno conquistato l'aeroporto civile di Sirte, nell'omonimo golfo nel Mediterraneo, a metà strada tra Tripoli e Bengasi.
Lo ha reso noto il portavoce della Brigata 166 di Misurata, la stessa che da mesi sta cercando di arginare l'avanzata dell'ISIS verso ovest e di riconquistare Sirte.
Intanto anche il governo "parallelo" di Tripoli, imposto dalle milizie filo-islamiche della coalizione di Fajr Libya (principalmente composta da quella di Misurata), ha ribadito "l'avvertimento" all'Europa, un monito già espresso con gli stessi toni dai rivali di Tobruk nelle scorse settimane.
"Se l'UE entrerà nelle acque libiche" per fermare i barconi dei migranti "senza il nostro permesso, ci difenderemo", ha dichiarato in un'intervista all'Independent il "premier" Khalifa al-Ghweil, anche lui di Misurata, che ha sostituito il predecessore Omar al-Hassi sfiduciato dal Congresso nazionale libico, il "parlamento" di Tripoli riesumato dalle milizie.
ATS/M.Ang.




