Otto persone sono ancora disperse a Kiev in seguito al massiccio bombardamento russo di giovedì. Il bilancio aggiornato è di 23 morti e 53 feriti, secondo quanto riferito venerdì mattina dal presidente Volodymyr Zelensky.
Nell’attacco notturno sono stati colpiti obiettivi militari, un deposito ferroviario, immobili civili e - senza fare vittime - anche le sedi della rappresentanza dell’Unione Europea e di quella del British Council. Questo ha spinto sia Bruxelles, che Londra a convocare gli ambasciatori russi.
Nel complesso, secondo l’esercito ucraino, sono stati lanciati 598 droni e 31 missili. Fra i bersagli, centrata da due missili e gravemente danneggiata, vi sarebbe stata anche la fabbrica dei Bayraktar. Si tratta di un investimento turco per produrre alle porte della capitale ucraina i droni protagonisti nelle prime fasi del conflitto. La scorsa settimana, l’esercito russo aveva già preso di mira un’altra fabbrica straniera, un impianto di proprietà di un’azienda statunitense.
Mosca ha inoltre annunciato l’affondamento nel delta del Danubio della “Simferopol”, una nave da ricognizione fra le pochissime sopravvissute della flotta ucraina. Un drone marino l’ha colpita dopo aver risalito un tratto del fiume che segna - per molti chilometri - il confine fra l’Ucraina e la Romania (e quindi dell’Unione Europea). Il portavoce della marina di Kiev, Dmytro Pletentchuk, ha riconosciuto che la nave è stata colpita e che un marinaio è morto, diversi sono rimasti feriti e alcuni sono ancora dispersi. La maggior parte dell’equipaggio sarebbe invece in salvo.

Massiccio bombardamento su Kiev
Telegiornale 28.08.2025, 20:00