Lunedì, al settimo giorno di guerra, il numero dei morti a Gaza è salito a più di 180 (più del 2012), con oltre 1'100 feriti. Ma se il conflitto la fa ancora da padrone e dall'una e dall'altra parte le posizioni appaiono inconciliabili, si scorgono comunque i primi segnali di un cessate-il-fuoco. Infatti, l'Egitto ha lanciato in serata la proposta di una tregua a partire da martedì all'alba.
Proprio al Cairo, martedì, arriverà il segretario di Stato americano John Kerry per discutere, stando a quanto affermano alcuni analisti, i punti di un eventuale cessate il fuoco. Sempre lunedì intanto una fonte militare israeliana ha detto al quotidiano “Haaretz” che “ci sono segnali sempre più forti che Hamas sia pronto a una tregua”.
Il gabinetto di sicurezza israeliano intanto ha confermato che si riunirà martedì mattina per discutere in dettaglio i termini della proposta di tregua egiziana.
Red. MM/ATS/Reuters/EnCa






