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La Groenlandia attende l’esito dell’incontro a Washington

I vertici politici dell’isola e della Danimarca alla Casa Bianca per discutere con il vicepresidente americano J.D. Vance gli ultimi sviluppi di relazioni sempre più tese

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Il vicepresidente USA J.D. Vance, che è stato in Groenlandia nel marzo 2025, incontra i vertici dell'isola e della Danimarca a Washington

Il vicepresidente USA J.D. Vance, che è stato in Groenlandia nel marzo 2025, incontra i vertici dell'isola e della Danimarca a Washington

  • Keystone
Di: AP/AFP/EnCa 

Lungo la stretta strada principale innevata della capitale della Groenlandia, Nuuk, giornalisti e troupe televisive internazionali fermano i passanti ogni pochi metri per chiedere loro cosa ne pensano di una crisi che, secondo l’avvertimento del primo ministro danese, potrebbe potenzialmente provocare la fine della NATO.

La Groenlandia è al centro di una tempesta geopolitica, poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump insiste nel voler acquistare l’isola, mentre gli abitanti di Nuuk affermano che non è in vendita. Trump ha dichiarato di voler controllare la Groenlandia a qualsiasi costo e la Casa Bianca non ha escluso la possibilità di conquistare l’isola con la forza.

Mercoledì il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, incontreranno a Washington il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen e la sua omologa groenlandese Vivian Motzfeldt per discutere dell’isola artica, che è un territorio semiautonomo della Danimarca, alleata degli Stati Uniti nella NATO.

Il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen ha dichiarato martedì in una conferenza stampa nella capitale danese Copenaghen che “se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca qui e ora, sceglieremmo la Danimarca. Sceglieremmo la NATO. Sceglieremmo il Regno di Danimarca. Sceglieremmo l’UE”.

Alla domanda dei giornalisti sui commenti di Nielsen secondo cui la Groenlandia preferirebbe rimanere con la Danimarca, Trump ha risposto: “Non sono d’accordo con lui. Non so chi sia. Non so nulla di lui. Ma questo sarà un grosso problema per lui”.

La Groenlandia è strategicamente importante perché, con lo scioglimento dei ghiacci causato dai cambiamenti climatici, si apre la possibilità di rotte commerciali più brevi verso l’Asia. Ciò potrebbe anche facilitare l’estrazione e il trasporto di giacimenti non sfruttati di minerali fondamentali necessari per computer e telefoni.

Trump ha anche affermato di volere che l’isola rafforzi la sicurezza degli Stati Uniti e ha citato quella che definisce la minaccia delle navi russe e cinesi come motivo per controllarla. Ma sia gli esperti che i groenlandesi mettono in dubbio questa affermazione.

“Gli unici cinesi che vedo sono quelli che incontro al fast food”, ha dichiarato all’AP Lars Vintner, un tecnico specializzato di Nuuk. Ha detto che va spesso in barca a vela e a caccia e non ha mai visto navi russe o cinesi. Il suo amico, Hans Nørgaard, che gli è di fianco, si dice d’accordo aggiungendo che “quello che è uscito dalla bocca di Donald Trump su tutte queste navi è solo fantasia”.

La Danimarca ha precisato che gli Stati Uniti, che hanno già una presenza militare e possono potenziare le loro basi in Groenlandia. Per questo motivo “la sicurezza è solo una copertura”, ha detto Vintner, suggerendo che Trump in realtà vuole possedere l’isola per guadagnare dalle sue risorse naturali non sfruttate.

Dal canto suo, Hans Nørgaard ha detto all’AP di aver presentato una denuncia alla polizia di Nuuk contro il comportamento “aggressivo” di Trump perché, ha detto, i funzionari americani stanno minacciando il popolo della Groenlandia e la NATO. Ha suggerito che Trump stava usando le navi come pretesto per promuovere l’espansione americana. “Donald Trump vorrebbe avere la Groenlandia, Putin vorrebbe l’Ucraina e Xi Jinping vorrebbe avere Taiwan”, ha affermato Nørgaard.

Tuuta Mikaelsen, uno studente, ha affermato che i groenlandesi traggono vantaggio dall’appartenenza alla Danimarca, che fornisce assistenza sanitaria gratuita, istruzione e pagamenti durante gli studi. “Non voglio che gli Stati Uniti ci privino di questo”, ha affermato il giovane.

In vista dell’incontro di mercoledì con gli americani, Naaja Nathanielsen, ministro groenlandese per gli affari economici e le risorse minerarie, ha dichiarato che è “incomprensibile” che gli Stati Uniti stiano discutendo di assumere il controllo di un alleato della NATO e ha esortato l’amministrazione Trump ad ascoltare le voci della popolazione dell’isola artica.

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La Groenlandia non è in vendita

Telegiornale 13.01.2026, 20:00

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