David Nabarro, coordinatore ONU, ha ribadito l'allarme per il diffondersi di ebola. "Non possiamo perdere un solo giorno, l'epidemia va piu' veloce di noi. Ma abbiamo un piano in 12 punti per sconfiggerla", ha detto, quantificando in 600 milioni di dollari il denaro necessario per contrastare il virus.
Da parte sua la direttrice generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Margaret Chan, ha sottolineato che si tratta dell'epidemia più vasta e grave mai registrata negli ultimi 40 anni ma, ha voluto precisare, "ebola non è una nuova malattia, la conosciamo, sappiamo cosa fare e avremo la meglio, però non dobbiamo stigmatizzare il continente africano.
La Chan ha poi voluto rassicurare sulla situazione in Congo, dove è stato scoperto un focolaio di contagio: "si tratta di un evento indipendente, non di un contagio dall'Africa occidentale a quella centrale», ha spiegato.
Intanto è guarito completamente il primo paziente britannico colpito da ebola, Will Pooley, che lavorava come infermiere volontario in Sierra Leone.
M.Ang./ATS/Reuters




