La Corte suprema delle Maldive ha sospeso il secondo turno delle elezioni presidenziali previsto per oggi, domenica. I giudici hanno ordinato di tenere il ballottaggio sabato prossimo poiché la scelta di indirlo dopo solo un giorno dalla prima votazione “violava i diritti dei cittadini” ; la decisione è stata presa in seguito al ricorso di uno partito che chiedeva più tempo per la campagna elettorale.
Nessuno dei tre candidati in lizza per la guida dello Stato insulare nell’Oceano Indiano è riuscito ad ottenere più del 50% dei voti, la soglia necessaria per essere eletti al primo turno: l'ex presidente Mohamed Nasheed ha ottenuto oltre il 45% dei voti, mentre il suo rivale Abdulla Yamin, fratellastro dell'ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom, si è piazzato al secondo posto con il 31%. Al terzo posto il magnate dei resort Qasim Ibrahim, del Jumhoory Party, la formazione che ha chiesto il rinvio della votazione conclusiva. Domani scade il mandato del capo dello Stato uscente Mohamed Waheed, autore di un golpe di velluto nel 2012 e si creerà quindi un inedito e pericoloso vuoto di potere nell'arcipelago.
I risultati sono simili a quelli ottenuti nel voto del 7 settembre annullato dai giudici per sospetti brogli.
ATS/LudoC.
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