I laburisti di Keir Starmer hanno subito, ieri, venerdì, una storica sconfitta elettorale in Gran Bretagna. Hanno perso per la prima volta la loro roccaforte gallese in occasione delle elezioni locali, caratterizzate dall’avanzata del partito di estrema destra Reform UK. Ancor prima di conoscere l’entità della sconfitta, il capo del Governo ha escluso le sue dimissioni.
Salito al potere con un’ampia maggioranza nel luglio 2024, Keir Starmer ha assicurato di “assumersi la responsabilità” di questi risultati “molto difficili”. Ma “non me ne andrò per non gettare il Paese nel caos”, ha aggiunto, manifestando la sua “determinazione ad attuare i cambiamenti” promessi.
I laburisti guidavano il Parlamento gallese sin dalla sua creazione nel 1999, ma hanno salvato solo nove seggi, secondo il conteggio definitivo della BBC. Il partito nazionalista di sinistra Plaid Cymru è in testa con 43 seggi su 96, senza quindi la maggioranza assoluta, seguito da vicino dal partito anti-immigrazione di Nigel Farage, Reform UK (34 seggi).
In Scozia gli indipendentisti in testa
In Scozia, gli indipendentisti dello SNP hanno mantenuto il primo posto, ma senza maggioranza assoluta, con 57 deputati su 129, secondo i risultati quasi definitivi. Sono davanti al Labour, che scende a 17 seggi (-3), e a Reform UK, che ottiene 15 seggi.
Il Labour ha risentito dell’impopolarità di Keir Starmer, 63 anni, in un contesto di crisi economica e aumento del costo della vita, accentuato dalla guerra in Medio Oriente. I suoi detrattori deplorano i suoi numerosi passi falsi, i cambiamenti di rotta e le polemiche, in particolare la nomina a ambasciatore a Washington della controversa figura laburista Peter Mandelson. Questo scandalo ha suscitato all’interno del suo partito ripetute richieste di dimissioni.
“Il bipartitismo è morto”
Intervistato nella City, il cuore finanziario di Londra, Ben Newmann, 50 anni, ha denunciato all’AFP “l’incuria” del Governo laburista, mentre un altro finanziere, Ian Tanner, 61 anni, ha criticato aspramente “un livello di tassazione troppo elevato”. A Leyburn, nel North Yorkshire, Christina Bloom, pensionata di 75 anni, vede nell’avanzata di Reform un “voto di protesta”. “Farage ha approfittato del fatto che i Tories e il Labour mentono alla gente da molto tempo”.
Il partito dell’uomo della Brexit ha guadagnato terreno praticamente ovunque, comprese diverse roccaforti laburiste nel nord dell’Inghilterra e nelle Midlands (centro). Ha conquistato sei enti locali, tra cui le contee storicamente conservatrici dell’Essex e del Suffolk, a nord-est di Londra, e il distretto londinese di Havering. “Non solo abbiamo fatto crollare il “muro rosso” (le roccaforti laburiste), ma abbiamo fatto crollare anche il muro blu (i feudi conservatori). È un successo fantastico”, ha dichiarato entusiasta Nigel Farage.
Notiziario 07.00 del 9.05.2026
RSI Info 09.05.2026, 08:14
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