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Musk ironizza sul Board of peace e promette robot per tutti

Il miliardario al WEF di Davos: robotica e IA? Bene per l’economia, ma attenti a non finire in “Terminator” - Il contrasto con Trump sull’energia solare

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Elon Musk

Elon Musk

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Di: Reuters/ATS/M. Ang. 

Elon Musk ha segnato il suo debutto dell’ultimo minuto, giovedì, al Forum economico mondiale (WEF) di Davos, con una critica alle tariffe sull’energia solare statunitensi, obiettivi aggressivi per Tesla (per esempio le vendite di robot umanoidi nel 2027), oltre a segnalare, ha detto, l’approvazione europea della tecnologia di guida autonoma entro poche settimane.

Il miliardario e patron di Tesla ha anche ironizzato sulla formazione del Board of peace per Gaza voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Un pezzo di Groenlandia, più un pezzo di Venezuela?”, ha detto il miliardario e CEO di Tesla , giocando con le parole ‘peace’, ‘pace’ e ‘piece’, ‘pezzo’.

Musk ha anche parlato di robot e intelligenza artificiale (IA). “La robotica e l’Intelligenza artificiale possono espandere l’economia ma dobbiamo stare attenti, perché non vogliamo finire in ‘Terminator’”, ha detto, riferendosi al film di fantascienza di James Cameron, dove i cyborg governano il mondo. Il film (uscito nel 1984) era ambientato nel 2029, cioè fra soli tre anni, e per il patron di Tesla già entro la fine del 2026 l’intelligenza artificiale supererà quella umana e i robot saranno disponibili al grande pubblico.

Musk ha partecipato per la prima volta al World Economic Forum di Davos, segnando una sorprendente inversione di rotta perché aveva pubblicamente criticato il raduno annuale delle élite politiche e imprenditoriali. La sua partecipazione a Davos arriva mentre continua a svolgere un ruolo chiave in diversi dibattiti globali, tra cui la fornitura da parte di SpaceX di internet satellitare nelle zone di conflitto e dopo avere ricevuto critiche pubbliche, anche da diversi Stati, per le immagini sessualizzate generate da Grok, un chatbot sviluppato dalla sua startup di intelligenza artificiale xAI.

Negli ultimi anni, Musk è stato infatti uno dei critici più accesi del WEF, criticando regolarmente l’incontro annuale di Davos come elitario, irresponsabile e distante dalla gente comune. Musk ha ripetutamente deriso Davos sulla sua piattaforma social media X, definendolo “noioso” e affermando che il WEF è “un governo mondiale non eletto, che il popolo non ha mai chiesto e non vuole”.

Nonostante le critiche passate l’uomo più ricco del mondo è stato intervistato dal co-presidente ad interim del World Economic Forum, Larry Fink. Il CEO di BlackRock ha espresso la sua ammirazione per Musk all’inizio dell’ampia discussione, che ha riguardato il futuro dei robot e dell’intelligenza artificiale, i vantaggi economici dei razzi riutilizzabili e il fascino che Musk ha sempre provato per la fantascienza fin dall’infanzia.

Il contrasto di Musk con Trump sull’energia solare

In contrasto con Trump sul tema delle energie rinnovabili, Musk ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero produrre energia solare sufficiente a soddisfare tutto il loro fabbisogno di elettricità, compresa la domanda in forte crescita derivante dalla proliferazione dei data center delle grandi aziende tecnologiche, che consumano molta energia. “Si potrebbe prendere un piccolo angolo dello Utah, del Nevada o del New Mexico, una percentuale molto piccola della superficie degli Stati Uniti, per generare tutta l’elettricità che gli USA consumano”, ha aggiunto. “Purtroppo, le barriere tariffarie per il solare sono estremamente alte e questo rende l’economia dello sfruttamento del solare artificialmente alta”, ha detto Musk.

La politica di Trump contro le fonti di energia pulita

Trump ha criticato apertamente le fonti di energia pulita, incoraggiando le grandi compagnie petrolifere a perforare di più per estrarre petrolio e gas. Il suo blocco delle approvazioni per i principali progetti eolici e solari onshore ha lasciato migliaia di megawatt di capacità in un limbo in un momento critico per gli Stati Uniti, che stanno cercando di garantire energia sufficiente per soddisfare i crescenti requisiti dettati dall’intelligenza artificiale.

Musk ha anche affermato che si aspetta che Tesla riceva l’approvazione per il suo sistema avanzato di assistenza alla guida Full Self-Driving in Europa e in Cina entro il mese prossimo, il che rappresenterebbe una pietra miliare significativa poiché l’azienda cerca di monetizzare la tecnologia al di fuori degli USA.

“I robot finiranno per superare gli esseri umani in numero”

Musk ha previsto che i robot finiranno per superare gli esseri umani in numero, portando a un enorme boom economico, e ha scherzato sul viaggio su Marte. “La gente mi chiede se voglio morire su Marte, e io rispondo: ‘sì, ma non per l’impatto’”, ha detto verso la fine della sessione di 30 minuti, suscitando le risate del pubblico.

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