Frammenti di corpi umani appartenenti ai membri della famiglia Troadec, scomparsa nel nulla il 16 febbraio, sono stati rinvenuti mercoledì nell'abitazione del loro presunto assassino: il cognato dell'uomo, che ha confessato alcuni giorni fa di aver ucciso le 4 persone.
Le perquisizioni - come riferisce il procuratore di Nantes - hanno avuto luogo per tutta la mattina a Pont-de-Buis-lès-Quimerch, in Bretagna, dove l'indagato ha una fattoria. È qui che l'uomo avrebbe fatto a pezzi i corpi dei genitori e dei due figli di 18 e 21 anni per poi seppellirne una parte e bruciarne un'altra. Il sospetto ha spiegato agli investigatori di averli uccisi a causa di una disputa su un’eredità mal suddivisa.
L'uomo, dopo la confessione, è stato accusato di assassinio e di compromissione all'integrità di cadavere. La moglie, sorella del signor Troadec, è sospettata di aver aiutato a dissimulare i corpi e di aver fatto sparire diverse prove. La donna è quindi perseguita per alterazione della scena del crimine e occultamento di cadavere.
ATS/CaL





