Due esplosioni, martedì in un mercato di Jos, nel centro della Nigeria, hanno ucciso almeno 118 persone, secondo quanto comunicato dalle autorità. I terroristi hanno fatto saltare in aria dapprima un camion e successivamente un pulmino.
La città è capitale dello Stato che segna la frontiera tra il sud del paese, cristiano, e il nord, mussulmano. Ed è proprio nelle regioni islamiche, teatro della rivolta fondamentalista di Boko Haram, che le autorità nazionali hanno deciso di prolungare lo stato d'emergenza.
Gli attentati attribuiti o rivendicati da questo gruppo hanno fatto centinaia di morti nell'ultimo mese.
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Abuja s’è intanto rivolta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere di aggiungere Boko Haram alla lista delle organizzazioni sovversive sottoposte a sanzioni. In generale, le misure consistono nel congelamento di capitali, nel divieto di fornire armi e nella proibizione di spostarsi in paesi terzi. I provvedimenti diventeranno effettivi se nessuno dei 15 membri dell’organo esecutivo dell’ONU farà opposizione nelle prossime ore.
AFP/dg







