Il bilancio ufficiale parla sempre di 50 morti, 700 feriti di cui circa un centinaio in gravi condizioni. Gli inquirenti cinesi a 36 ore dall’esplosione avvenuta a Tianjin (15 milioni di abitanti) tentano ora di capire che cosa abbia innescato le due potenti deflagrazioni nel deposito di prodotti chimici.
L’agenzia ufficiale del paese afferma che alcuni contenitori hanno preso fuoco prima delle detonazioni e che contenevano carburo di calcio e nitrato di ammonio.
La devastazione vista dall'alto
RSI Info 14.08.2015, 16:36
Da parte sua, il giornale Notizie da Pechino sostiene che venivano stoccati prodotti altamente tossici, fra cui centinaia di tonnellate di cianuro di sodio. L’articolo, pubblicato online, è stato immediatamente censurato. Mossa fatta dal Governo pure per altri articoli e che ha scatenato l’ira degli internauti che chiedono maggiore trasparenza e soprattutto informazioni dettagliate su quanto avvenuto.
Reuters/AlesS
Dal TG12.30:





